Il fenomeno in questione è quello della manipolazione del proprio CV per attrarre l’attenzione dei recruiter e dei datori di lavoro.

La voglia di presentarsi al meglio e quindi di ricorrere a stratagemmi più o nel redigere il proprio CV è un fenomeno che è da sempre presente sul mercato del lavoro e che gli addetti ai lavori in ambito gestione delle risorse umane danno per scontato.

In genere, riscontriamo si ha una tendenza ad una sovravalutazione delle reali competenze e conoscenze da parte dei candidati, soprattutto in ambito linguistico e in merito alle esperienze.

In questo momento di crisi il fenomeno è aumentato. Le aziende collezionano migliaia di CV, e questi spesso non vengono nemmeno letti, quindi che fare? Sono tanti gli italiani che devono aver pensato che convenga rendere più appetibile il proprio profilo di quanto non lo sia in realtà.

Secondo una ricerca condotta da una società di recruiting  gli italiani hanno il vizietto, più che all’estero, di mentire nel proprio curriculum. Le bugie più diffuse sono quelle sulle capacità linguistiche. Ben il 54% del campione analizzato non era stato del tutto “fedele” quando aveva indicato le capacità di comprendere, parlare e scrivere in un’altra lingua rispetto all’italiano.

Il 52%, invece, si attribuisce una qualifica superiore rispetto a quella reale quando indica le precedenti esperienze lavorative. Impiegati che diventano capoufficio, operai che si presentano come caposquadra e così via. Altra nota dolente le conoscenze informatiche, un po’ tutti sostengono di saper utilizzare al meglio i comuni “applicativi Microsoft“, ma il 39% del campione aveva “esagerato”. Il 29% dice bugie quando sostiene di aver gestito un team di sottoposti e il 10% mente addirittura sui titoli di studio ottenuti, dal diploma alla laurea.

Sarà anche per questo che spedire un curriculum è diventata un’operazione che non porta a nulla?

Siate sinceri il più possibile perché i recruiter hanno a disposizione notevoli strumenti per smascherarvi e se per caso non ci riuscissero e voi veniste chiamati e vorrebbero verificare quanto scritto nel cv, come ad esempio la conoscenza di una lingua (che voi avete esageratamente gonfiato) allora che farete?

Meglio quindi concentrarsi sulla stesura di un curriculum vitae che rispecchi veramente la persona e che riproduca fedelmente il percorso di studi e le eventuali esperienze lavorative pregresse.

 


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