Martedì 09.11.10 i volontari dell’Ass.”Amici di L. Ron Hubbard” saranno alla fiera di San Martino
a Santarcangelo per fare una distribuzione di opuscoli informativi avente per oggetto gli alcolici.
Qualsiasi prodotto a base di alcol è classificato come un sedativo (sostanza che rallentale funzioni
vitali); la sua ingestione produce effetti che si evidenziano nel farfugliare, movimenti instabili,
percezioni disturbate ed incapacità a reagire velocemente.
Sul come influenzano la mente gli alcolici vengono meglio espletati come una droga che riduce la
capacità di una persona di pensare razionalmente, distorcendone anche il giudizio.



Con l’astinenza di alcol i giovani si sentono depressi e ancor di più sentono dolore da intossicazione
in tutto il corpo, segue il vomito da veleno e alla fine l’incoscienza o, peggio ancora, il coma
etilico o il decesso. L’assunzione di quantità eccessive di alcolici è esattamente un’overdose tossica.
L’alcol può essere presente in vari prodotti che vanno dalle birre a basso tasso alcolemico ai più
conosciuti super-alcolici; se all’alcol si aggiungono droghe sintetiche l’effetto scatenato nel corpo e
nella mente è micidiale senza mezzi termini.
Purtroppo un dato allarmante che riguarda tutta la nostra Nazione vede un sempre maggior numero
di ragazzi (soprattutto tra i minorenni) bere birra o vino (di scadente qualità) per vivere l’effetto
stimolante o rilassante.
Pochi sanno con certezza che se una persona consuma più di quello che il corpo può gestire,
l’effetto scatenante è quello depressivo perdendo così la ragione di base per cui si è deciso di vivere
una “serata in allegria”.
Gli incidenti per stato di ebrezza sono la causa principale di dravi handicap se non della morte di
giovani in Italia ed in altri paesi europei (fa sicuramente scalpore il dato riguardante l’uso di alcol
nella civilissima Inghilterra) Il rischio per un conducente, sotto l’influenza di alcol, di morire o di
uccidere in un incidente stradale, è maggiore di quello dei conducenti che non ne fanno uso almeno
quando guidano.
I mezzi per impedire l’uso di alcol sono evidentemente non particolarmente efficaci: il divieto di
vendita di alcolici ai minori (che vanno al supermercato); il divieto di vendere oltre una certa ora
(e le macchine sono piene di bottiglie); chiudere prima le discoteche (e le feste continuano nelle
piazze); sempre in Inghilterra i PUB, famosissimi locali che sostanzialmente sostituiscono i nostri
Bar, hanno l’obbligo di chiusura per le ore 23.00; ma nessuno di questi divieti ha sortito grossi
effetti per ovvie ragioni appena descritte. Allora la risposta resta sempre e solo nella prevenzione.
Le persone che conoscono tecnicamente e onestamente cosa sono capaci di distruggere tutte le
sostanze psicotrope (alcol, droghe, psico-farmaci) hanno la possibilità di decidere, nel rispetto
del libero arbitrio, come giocarsi la propria vita e come influenzare quella di chi le circonda; dal
momento che l’istinto dell’Uomo è la sopravvivenza e non la morte, la prevenzione è certamente la
migliore delle armi contro l’ eccidio “civile” a cui assistiamo ogni giorno.
Educare, fin dalla più giovane età, alla conoscenza può cambiare la realtà e farci davvero correre in
direzione di un mondo libero dalle droghe.
Questa è la ragione per cui i volontari dell’Associazione “Amici di L. Ron Hubbard” e tutti i fedeli
della Chiesa di Scientology (fondata proprio dal filosofo umanitario Ron Hubbard) in ogni parte
del mondo in cui arrivano, portano il messaggio di prevenzione “Dico no alla droga”.
Appuntamento dunque alla Fiera di San Martino (Santarcangelo) per saperne di più sul perché gli
alcolici possono essere chiamati “droga”:


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