EPM Servizi di Luigi Esposito è un’azienda attiva nel settore ambientale; offre servizi di pulizia, raccolta rifiuti, efficientamento energetico e commercializza energie rinnovabili prodotte nella sua centrale idroelettrica.

Luigi Esposito - Professionisti italiani

Epm Servizi, attività di assistenza socio – sanitaria

Epm Servizi di Luigi Esposito ha una strategia di business basata su due SBU: Servizi ed Energy. Per quanto concerne la prima, la società fornisce servizi di pulizia, sanificazione e disinfezione in ambito civile e industriale, servendosi di una tecnica la cui efficienza si è consolidata nei lunghi anni di esperienza nel settore, la quale viene applicata a grandi complessi pubblici e privati. Tra questi si annoverano scuole, ospedali, strutture di degenza; le attività di pulizia vengono attuate inoltre all’interno di uffici e aree industriali, con l’utilizzo di apparecchiature di ultima generazione. Epm servizi si occupa di sanificazione e sterilizzazione degli ambienti adibiti a cure specialistiche e delle sale operatorie. Alla business unit “servizi” appartengono anche le attività di raccolta e smaltimento rifiuti, reception portierato e assistenza sanitaria. Per quanto concerne quest’ultima attività, l’azienda fornisce servizi di infermieristica, assistenza e animazione per anziani all’interno delle strutture di degenza o a domicilio. La SBU Energy è inerente alle attività di produzione e commercializzazione di energie rinnovabili, in quanto l’azienda guidata da Luigi Esposito ha costruito una centrale idroelettrica e ne ha in cantiere altre cinque.

Epm Servizi: qualifica di Energy Service Company

Epm Servizi ha ottenuto la qualifica di Energy Service Company (ESCO), che indica la possibilità di effettuare investimenti di efficientamento energetico, senza alcun onere organizzativo o economico per il cliente finale. La ESCO è stata definita nel Decreto legislativo 115/2008 “persona fisica o giuridica che fornisce servizi energetici, ovvero altre misure di miglioramento dell’efficienza energetica nelle installazioni o nei locali dell’utente e, ciò facendo, accetta un certo margine di rischio finanziario.” Il Decreto Ministeriale del 7 marzo 2012 ha definito quali sono i criteri ambientali minimi che rendono i contratti d’appalto “verdi”, tra questi c’è l’allineamento alla norma UNI CEI 11352. I risultati che si raggiungono sono un miglioramento nella qualità dei cosiddetti servizi energetici a rete, impianti più affidabili, una realizzazione degli investimenti più rapida, la realizzazione di interventi ad alta efficienza energetica senza investimenti ed un accrescimento potenziale per il miglioramento delle condizioni ambientali all’interno di un’azienda o di un’abitazione.

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