Ha trionfalmente aperto i battenti la grande esposizione milanese, catalizzando l’attenzione dell’intera opinione pubblica mondiale e riservando tante speranze e aspettative per il futuro del nostro Paese. Recentemente intervistato sull’argomento, il rinomato cantautore e musicista Luca Maris ha espresso le sue interessanti considerazioni in merito all’Expo, sottolineando delle riflessioni ad ampia portata e di particolare rilievo e spaziando su commenti di eterogeneo contenuto. Maris, originario della Campania, attualmente abita e risiede in Svizzera, ma è rimasto saldamente ancorato alle sue radici e conserva un legame inscindibile con la terra nativa e con l’Italia in generale.

Al riguardo ha dichiarato “Mi aspetto, che con la forte risonanza mediatica di cui gode, l’Expo possa fungere da positivo motore trainante non solo per il comparto della musica napoletana e italiana nel mondo, ma anche per tutta l’economia italiana in generale. Expo 2015 può concretamente aiutare a unire e confrontare la musica e i suoi diversi mercati di espansione e distribuzione. Secondo me la canzone, che potrebbe essere più adatta a rispecchiare un -simbolico inno musicale- testimonial dell’Expo, è quella interpretata da Mino Reitano al Festival di Sanremo nel 1988, intitolata -Italia- scritta, testo e musica, da Umberto Balsamo”.

Nel parlare della tematica di riferimento dell’Expo, Maris spiega “Ritengo, che la tematica di riferimento scelta di -nutrire il pianeta- sia di interessante spessore sociale e di rilevante portata collettiva, perché l’Expo è un’occasione unica a livello mondiale per riflettere e confrontarsi sui diversi tentativi di trovare soluzioni alle precarie condizioni in cui ci troviamo: da una parte c’è chi soffre la fame e muore, dall’altra, invece, chi muore per gravi disturbi e malattie, causati da un’alimentazione eccessiva e scorretta. Per questo motivo credo, che servano scelte politiche consapevoli e che l’Expo possa essere una piattaforma valida, in cui individuarle e svilupparle, per trovare soluzioni tempestive ed efficaci a queste gravi emergenze sociali”.

E aggiunge: “Potendo dare un ipotetico consiglio di suggerimento ai referenti che organizzano l’Expo, mi sento di dire loro di sfruttare e ottimizzare al meglio questa opportunità così speciale, per fare in modo di fornire un tangibile incipit di stimolo all’economia nazionale in generale, affinché possa davvero riprendersi e risollevarsi nei vari settori e comparti imprenditoriali”.


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