Recentemente è scomparso improvvisamente Pino Daniele, una delle voci internazionali testimonial dell’eccellenza musicale del made in Italy nel mondo, che lascerà per sempre un intenso ricordo indelebile. Abbiamo intervistato il cantautore napoletano Luca Maris, che ha voluto ricordare così uno dei suoi idoli.

 

D: Un pensiero di riflessione su Pino Daniele, come artista di indiscusso talento e fama internazionale consolidata;

R: La mia cara città di Napoli, con la scomparsa di Pino Daniele, ha perso una delle sue voci più caratteristiche e un cantautore tra i più innovativi.

 

D: Essendo anche lei di origini campane, cosa rappresenta per Napoli e la tradizione della musica napoletana il prezioso contributo dato da Pino Daniele?

R: Pino Daniele rappresenta ed è per Napoli, per le sue tradizioni della musica napoletana e italiana, uno dei più grandi esponenti internazionali, che ha saputo prestare la sua voce con l’essenza della sua creatività, dando quel prezioso contributo di raccontare tutte le emozioni che avevamo dentro tutti noi napoletani.

 

D: Lo ha conosciuto di persona? Ci sono state occasioni di collaborazione professionale?

R: Ho conosciuto di persona Pino Daniele una sera prima di un suo concerto, a cui fui invitato da Tony Esposito che era guest del concerto. Lui stesso poi mi portò nel camerino di Pino Daniele, mi presentai e lui mi disse che già aveva sentito il mio nome ed ascoltato qualcosa della mia musica tramite Tony Esposito che gli aveva parlato di me e della nostra collaborazione. Colsi l’occasione anche per dire a Pino, che un giorno mi sarebbe piaciuto duettare con lui con un brano inedito e lui mi rispose che ci avrebbe pensato e ne avremmo riparlato. Mi diede qualche speranza e per me fu un giorno di grande emozione.

 

D: Cosa possono imparare le nuove generazioni di cantanti e musicisti da lui? Può essere considerato un modello di riferimento nella storia della musica?

R: Le nuove generazioni di cantanti e musicisti possono imparare tantissimo da Pino Daniele. Lui è stato, è e sarà uno dei punti di riferimento nella storia della cultura musicale napoletana e italiana di fama mondiale, come lo sono e lo saranno per sempre altre grandi voci della nostra cara Mamma Napoli, come ad esempio: Renato Carosone, Tony Esposito, Gianluigi Di Franco, James Senese, Mario Musella,  Tullio De Piscopo, Roberto Murolo, Mario Maglione, Mario Merola, Enzo Di Domenico, Bruno Venturini, Sergio Bruni, Peppino Brio, Enzo Avitabile, Aurelio Fierro, Enzo Gragnaniello, Massimo Ranieri, Peppino Gagliardi, Teresa De Sio, Lina Sastri, Angela Luce, Gloriana, Enrico Caruso, Gegè Di Giacomo, Mario Abbate, Nunzio Gallo, Maria Paris, Giacomo Rondinella, Alan Sorrenti, Mario Da Vinci, Mario Trevi, Pino Mauro, Eduardo De Crescenzo, Mirna Doris, Antonello Rondi, Almamegretta, Nino Buonocore, Edoardo Bennato, Eugenio Bennato, Peppino Di Capri, Peppe Barra, Tony Astarita, Antonio Buonomo, Tony Cercola, Gianni Nazzaro, Patrizio, Nino D’Angelo, Gigi D’Alessio.

 

D: C’è una canzone che preferisce del repertorio di Pino Daniele? Ha mai interpretato dei pezzi di Pino Daniele durante le sue performance canore?

R: La canzone che amo di più di Pino Daniele è Napul’è, inserita come traccia di apertura del suo album di esordio Terra Mia del 1977, nonché come lato B del singolo Na tazzulella ‘e cafè. Ed è una delle canzoni che spesso interpreto durante le mie esibizioni canore.

 

D: Nel suo variegato repertorio quale canzone avrebbe voluto fare cantare o cantare insieme a lui in duetto artistico?

R: Nel mio variegato repertorio, ma ancora nel mio cassetto c’è una canzone che ho scritto sognando un giorno di poterla cantare in duetto con Pino Daniele, ma purtroppo questa canzone, insieme al mio sogno, rimarrà chiusa per sempre in quel cassetto, in quanto il mio sogno non è più realizzabile. Mentre per il mio attuale repertorio mi sarebbe piaciuto duettare con Pino Daniele con la canzone “C6” se ci fosse stata l’opportunità.

 

D: Come si può mantenere sempre viva e indelebile nel tempo la memoria di questo grande maestro?

R: Sicuramente sarebbe bello una volta l’anno fare un concerto evento gratuito per i suoi fans, magari pomeridiano, alla luce del giorno, perché Pino era luce. Come luogo, Piazza del Plebiscito sarebbe ottimo, in diretta televisiva e radiofonica, in modo che tutti possano vedere e ascoltare l’evento. Si potrebbero far intervenire sul palco, per esibirsi, musicisti e cantanti che interpretino brani tratti dal repertorio di Pino Daniele, sotto la direzione artistica, sia per la scelta dei brani in scaletta e sia per la scelta di quale musicista, di artisti come Tony Esposito, James Senese e Tullio De Piscopo, suoi storici compagni di viaggio musicale. Un evento del genere secondo me farebbe felice Pino Daniele, guardandoci dall’alto.


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