Lo sviluppo di Internet ha visto la nascita del commercio on-line, o anche detto ecommerce, di ogni genere di articolo.  Ogni settore merceologico è stato travolto dall’onda del web 2.0,  tanto che ormai sulla rete è possibile davvero acquistare di tutto, perfino quei prodotti che nessuno avrebbe mai pensato, un giorno, di poter comprare su Internet.

Anche nel mondo farmaceutico l’ecommerce si è fatto strada ed ha rivoluzionato l’andamento delle farmacie tradizionali, che per anni sono state l’unica “sede” in cui si potevano acquistare i parafarmaci.

Integratori alimentari, prodotti cosmetici innovativi, articoli sanitari e tutto ciò che concerne l’health & beauty, ma a rendere sempre più una certezza il futuro della farmacia è il recepimento della Direttiva Europea approvata nel 2014 dal Consiglio dei Ministri che consentirà la vendita online di farmaci da banco, ovvero quelli che non necessitano di prescrizione medica, a patto che il sito sia di una farmacia o parafarmacia riconosciuta dal Ministero della Salute,  quindi già autorizzata alla vendita sul territorio in Italia. Si tratta di una categoria ampia che include tutti i medicinali di automedicazione, compresi quelli a uso veterinario esenti da prescrizione medica e i prodotti omeopatici.  Il recepimento della direttiva consentirà  al cittadino di essere maggiormente garantito nell’acquisto di farmaci online, potendo riconoscere quali sono i siti autorizzati, per mezzo del logo identificativo, ed evitare  i tanti siti illegali che negli anni hanno provocato preoccupazioni e diffidenza nei utenti.

 Il digitale in sanità sta esplodendo: app, visite e consulti via web, siti aziendali, magazine on line, blog, social network.

Per capire il comportamento in rete degli utenti, Aism e Assolombarda hanno condotto un’indagine conoscitiva su cittadini on line. La rete è ritenuta affidabile dalla maggioranza degli intervistati (61%). «In genere si cercano informazioni sulle malattie e sui centri di cura» «Per quanto riguarda i farmaci, i bisogni informativi riguardano le modalità d’uso e gli effetti collaterali e un utente su tre è interessato ad acquisti on line di cosmetici e prodotti per il benessere».

Bisogna creare le condizioni perché l’on line farmaceutico possa funzionare:
la fiducia. Il sito deve beneficiare della fiducia che il cliente accorda alla farmacia e al farmacista, per prevenire i timori legati alla contraffazione; quindi il sito dovrebbe trasmettere l’atmosfera e l’essenza della farmacia, per questo è opportuno riportarne in bella vista l’indirizzo e magari pubblicare qualche foto della farmacia stessa o del suo staff.

l’informazione. Il consumatore deve essere informato della presenza di un sito internet collegato alla farmacia, altrimenti da solo non lo cercherà mai. E’ anche opportuno rassicurarlo sulla legalità e legittimità della vendita on line. Un’adeguata comunicazione, anche attraverso portali e siti “esterni” possono invogliare il consumatore a provare il servizio a distanza.

La complementarità. Sfruttare i buoni risultati di alcuni comparti dell’area commerciale (integratori, cosmetico eccetera) per incentivare la vendita on line con un’offerta di prodotti complementari basata sulla praticità (risparmio di tempo, velocità eccetera) o costruita per rispondere a esigenze che non appartengono al normale acquisto in farmacia (forniture per cronici, acquisti per viaggi o vacanze eccetera).

Una delle domande più frequenti tra coloro che desiderano aprirsi al commercio online è “quanto costa creare un sito ecommerce?”: l’investimento può variare in funzioni delle funzionalità e del web design tuttavia è sicuramente molto più contenuto rispetto all’apertura di un punto vendita tradizionale.  La consulenza per la gestione dell’ecommerce è necessaria: per avviare bene l’attività è consigliabile acquistare dei servizi di web marketing professionali di mantenimento SEO orientati ad aumentare la visibilità del sito e quindi le vendite.

Rivolgetevi a dgli esperti dell’ecommerce per le farmacie.

 


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