“Forse l’assessore Finozzi quando parlava di sprechi si riferiva all’affitto che i privati ( il consorzio di promozione ed associazioni di categoria) sono costretti a sborsare all’ente pubblico per offrire da oltre 5 anni quel servizio di informazione turistica e di booking che l’apparato pubblico non era in grado di offrire. Quindi sono ben felice che si ponga rimedio allo spreco dei privati, laddove però non si trattava di spreco, ma di un servizio reso ai milioni di turisti che ogni anno vengono nella nostra regione e scelgono giustamente Jesolo come meta marittima. Certo rimango stupito: fino ad oggi, per sopperire alle carenze del servizio pubblico, Jesolo grazie alla lungimiranza e all’impegno e al denaro dei privati ha rappresentato un’eccellenza anche nei servizi ai turisti: nello Iat di Jesolo infatti, con la collaborazione della Provincia, l’ottima ed efficente operatività del Consorzio di Promozione Turistica e l’Associazione Jesolana Albergatori, si è organizzato a spese dei privati un corner informativo con la possibilità anche del booking on-line, che grazie alla nostra tecnologia consente di dare una risposta immediata al turista mettendo in rete l’offerta di quasi 300 Hotels sul territorio. Davvero pochi gli esempi analoghi di sinergia tra pubblico e privato in tutta la regione Veneto che spesso hanno consentito, come in questo caso di sopperire alle carenze di organico e di risorse dell’ apparato pubblico fornendo servizi ed informazioni anche in orari di chiusura degli uffici Iat o in giorni festivi. Quindi come non essere felici (o stupiti) delle dichiarazioni dell’assessore? Felici perché finalmente la Regione proverà a porre rimedio a questa situazione, stupiti perché a Jesolo non c’è nessuno spreco: solo un gruppo imprenditoriale da ringraziare per la propria attività che da anni svolge verso la comunità e i turisti” dichiara il presidente dell’Aja Massimiliano Schiavon.


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