L’Eremo di San Giorgio si trova a Bardolino in provincia di Verona e precisamente sul Monte S. Giorgio, il promontorio che domina il tratto di costa orientale del Lago di Garda; dal centro abitato lo si può raggiungere facilmente anche a piedi, lungo una strada in parte sterrata, il cui ultimo tratto si presenta in salita (impiegherete circa 45 minuti). Il complesso sorge su un terreno pianeggiante, in parte ottenuto artificialmente tramite lo sbancamento della sommità della collina e riprende fedelmente lo schema degli eremi coronesi:

– l’avvicinamento all’ingresso avviene lungo una salita piuttosto ripida, protetta lateralmente da due muri alti e massicci
– la chiesa sorge su un alto basamento, valorizzato da coppie di rampe di scale simmetriche
– la zona della clausura è nascosta dalla massiccia sagoma della chiesa e dagli edifici di servizio
– le celle sono disposte su file simmetriche, circondate da una fascia di verde che, oltre a rappresentare una barriera, contribuisce alla protezione del luogo di isolamento estremo

Breve storia dell’Eremo di San Giorgio

I padri Basilio e Giuseppe – due monaci camaldolesi della Congregazione di Monte Corona provenienti dall’Eremo di Monte Rua – si trasferirono sul Monte S. Giorgio nel 1663, seguiti ben presto da altri confratelli: Giovan Battista Dotti – un nobile di Padova che era entrato a far parte della congregazione coronese come oblato presso l’Eremo di Monte Rua – aveva deciso di donare il Monte San Giorgio alla sua nuova Comunità di adozione. A questo atto si sommò quello non meno generoso ed importante di un altro nobile locale, un certo Alvise Becelli, che acquistò dei terreni sulla cima del Monte S. Giorgio, per donarli a sua volta alla congregazione. La costruzione dell’eremo terminò nel 1665, già nel 1972 poteva essere elevato a priorato… Nessun fatto particolarmente sconvolgente turbò la quiete di Monte San Giorgio, fino agli anni in cui – quasi un secolo e mezzo più tardi – un decreto di Napoleone impose la soppressione di tutti i conventi e degli eremi presenti nel Regno d’Italia e fu così che anche la Comunità monastica di Monte S. Giorgio andò dispersa.

L’eremo sfuggì alla distruzione grazie all’iniziativa di alcuni privati, che decisero di adibire gli edifici al ricovero dei contadini impegnati nella coltivazione delle terre circostanti; soltanto nel 1885 i monaci camaldolesi furono in grado di riacquistarlo. Da allora S. Giorgio è rimasto di proprietà degli eremiti, fatta eccezione per un decennio circa (dal 1962 a 1972), quando il complesso fu affidato alla diocesi di Verona, a causa dell’incapacità da parte della Comunità, di sopportarne gli oneri.

La Comunità dell’Eremo di San Giorgio offre la possibilità di essere ospitati, normalmente la permanenza va dal lunedì al venerdì, previo accordi con il monaco addetto alla Foresteria. Presso la Portineria si possono acquistare i prodotti dell’Antica Farmacia dei Monaci Camaldolesi e della Comunità.

L’Eremo di San Giorgio si trova a soli 30-35 km dal vostro Hotel a Sirmione per ulteriori informazioni potete consultare il sito web www.eremosangiorgio.it oppure telefonare allo 045-6228583 e chiedere di Frate Lorenzo.

Caterina Pomini


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