Quanto è piacevole, soprattutto dopo una giornata straziante, la sensazione di entrare in un letto con le lenzuola appena cambiate? Percepire il pulito, la morbidezza e la freschezza delle lenzuola ti aiuta indubbiamente a dormire meglio.
Ma è solo una questione di sensi? In realtà è molto di più.
Qualora stessi dormendo in un letto con lenzuola in uso da più di una settimana sicuramente te ne renderesti conto. Pelle irritata, naso chiuso, starnuti, tosse, asma: sono questi alcuni dei sintomi collegati ad un cambio non proprio frequente della tua biancheria da letto.
Ma precisamente, ogni quanto vanno cambiate le lenzuola? E chi lo stabilisce?

Così come ci hanno insegnato le nostre nonne, le lenzuola vanno cambiate almeno una volta a settimana e in estate, a causa della sudorazione elevata, anche due.
Potrebbe sembrare abbastanza scontato, ma in realtà non lo è. C’è chi le lascia lì anche per un mese o chi addirittura come gli inglesi, i quali secondo una ricerca, pare le cambino solo tre volte l’anno, mantenendo nel loro letto polveri e acari invisibili ad occhi nudi ma pur sempre presenti.

Perché è importante cambiare le lenzuola regolarmente?

Il letto è il perfetto habitat degli acari. Questi “simpatici amici” si nutrono di pelle, della tua pelle che, inevitabilmente, resta nelle lenzuola in piccolissime scaglie e, in particolare, nei cuscini.
Polvere, batteri e pollini amano ugualmente depositarsi sui tessuti del tuo letto che, da culla che abbraccia i tuoi sogni, diventa il peggior nemico per la tua pelle, per la tua respirazione, per il tuo riposo.
A ciò si aggiungono le secrezioni umane (sudore ecc.), i capelli, le creme e a volte residui di cibo: tutti elementi che contribuiscono negativamente all’igiene delle tue lenzuola e che quindi causano allergie, asme, pruriti, sonni disturbati.
Cambiare le lenzuola regolarmente è quindi fondamentale perché, non solo le ore di sonno saranno più piacevoli, ma anche la salute ne trarrà beneficio.

Come combattere gli acari?

Per evitare la formazione costante degli acari, bisogna prestare molta attenzione alla quantità di umidità presente nell’aria. Se abiti in un territorio o in una casa ricca di umidità, l’acquisto migliore che puoi effettuare è quello di un deumidificatore da posizionare nella camera da letto. Questa scelta dovrebbe rallentare la formazione degli acari su lenzuola, materasso e coperte.
Inoltre, sarebbe opportuno cercare di mantenere le lenzuola più pulite possibile seguendo delle semplici regole.

Ad esempio:

  • fare una bella doccia prima di mettersi a letto;
  • utilizzare pigiami e camicie da notte pulite;
  • non coricarsi con i capelli umidi o impregnati di gel o schiume;
  • non mangiare a letto (il letto non deve sostituire la tavola da pranzo!);
  • non mettersi a letto vestiti (può sembrare scontato ma non lo è affatto, spesso si sente dire: “Ero talmente stanco che sono andato a letto vestito.” Ecco… Immaginate cosa hanno trasportato nel letto in questione, gli abiti che tutto il giorno sono stati a contatto con l’esterno!).

Come lavare le lenzuola?

Le lenzuola e le federe vanno lavate a parte rispetto al resto del bucato e ad una temperatura di almeno 50°- 60°. Un buon antibatterico è sempre consigliato, soprattutto se si hanno bambini e se si ha il dubbio della presenza degli acari.
Una volta lavate, le lenzuola dovrebbero essere stese ed asciugate al sole in un luogo ben arieggiato. Fai attenzione all’asciugatura e ricordati di conservare le lenzuola solo quando sono completamente asciutte! Riporre i capi nell’armadio ancora umidi, non fa altro che fornire un ambiente perfetto alla proliferazione degli acari. I microrganismi tendono a sopravvivere anche dopo il lavaggio e solo l’asciugatura permette di eliminarli per qualche tempo.
Una volta ben asciugate e stirate, le lenzuola vanno riposte in armadi puliti e senza polvere.
Quando a fine inverno si fa il cambio armadio, si dovrebbero riporre piumoni, coperte e lenzuola invernali in sacchi sottovuoto.

 


Share