La nuova etichetta energetica: quando e perché
È “al fianco” dei consumatori già dal 1995 per guidarli nella scelta di lavatrici, frigoriferi e, in generale, dei principali elettrodomestici. L’etichetta energetica nacque infatti per informare correttamente gli acquirenti, oltre che sulle principali caratteristiche degli apparecchi, anche e soprattutto sui loro reali consumi energetici, con la possibilità di un confronto diretto tra i diversi modelli presenti sul mercato.
Poi, nel giugno 2010, una nuova direttiva ne rivide i contenuti, prevedendo un’entrata in vigore scaglionata delle nuove etichette: dal 30 novembre 2011 per frigo, congelatori e – new entry – per i televisori; dal 20 dicembre 2011 per lavastoviglie e lavatrici. Pur accettando un periodo di convivenza tra vecchie e nuove etichette, determinato dalla volontà di esaurire le scorte già prodotte.
Perché una revisione? La necessità derivò in particolare dall’esigenza di seguire il progresso tecnologico dei principali elettrodomestici. Prodotti diventati negli anni sempre più efficienti e, grazie anche a direttive come la eco-design, attenti all’impatto sull’ambiente (Secondo il Ceced, in Italia la sostituzione degli elettrodomestici obsoleti, stimati in circa 20 milioni, con apparecchi di nuova generazione e a basso consumo comporterebbe, oltre a un significativo risparmio di elettricità, l’abbattimento di emissioni di CO2 per circa 2,3 milioni di tonnellate).

Cosa cambia
La prima importante novità introdotta è l’incremento delle classi energetiche di appartenenza. Sulle nuove etichette non c’è più una scala di classi dalla A alla G (dove la A indica gli elettrodomestici con i minori consumi e la G quelli con i consumi più alti) ma vi sono anche le classi energetiche A+, A++ e A+++ (in ogni caso, salvo eccezioni, fino a un massimo di sette classi), introdotte per differenziare ulteriormente dal punto di vista energetico tutti i prodotti che finora rientravano nella classe A. Graficamente non vi sono cambiamenti: le frecce delle classi energetiche che indicano i consumi più alti sono sempre rosse, mentre quelle delle classi dei consumi più bassi sono in verde.
Dal momento poi che le etichette sono valide in tutti i Paesi dell’Unione Europea, per fare in modo che parlino una lingua “universale”, i testi sono stati sostituiti da pittogrammi che, a seconda dell’elettrodomestico, indicano le performance e le caratteristiche degli apparecchi.
Un’altra importante novità è anche l’obbligo per alcuni elettrodomestici di indicare il consumo in stand-by e il rumore dell’apparecchio in funzione, laddove tale indicazione è rilevante.

Ma vediamo in dettaglio le informazioni riportate in ogni singola etichetta:

Frigoriferi
• Classi energetiche dalla A+++ alla D.
• Accanto al consumo annuale di energia in kWh, i pittogrammi indicano: la capacità in litri degli scompartimenti di conservazione, la capacità in litri degli scompartimenti per il cibo congelato e l’emissione di rumore in decibel.
• La classificazione energetica è basata sull’Indice di Efficienza Energetica (EEI) che prende in considerazione: il consumo di energia, il volume dell’apparecchio, la temperatura più bassa dei diversi scompartimenti e altri elementi come
 la presenza del no frost.

Lavatrici
• Classi energetiche dalla A+++ alla D.
• I pittogrammi indicano: il consumo annuale di energia in kWh (basato su 220 cicli di lavaggio standard), il consumo annuale di acqua in litri (220 cicli di lavaggio standard), la capacità di carico in kg, la classe di efficienza della centrifuga, la rumorosità in decibel (sia del lavaggio sia della centrifuga). Dato che tutte le lavatrici con una capacità superiore ai 3 kg devono necessariamente riportare un’efficacia di lavaggio in classe A, le nuove etichette non riporteranno più l’indicazione dell’efficacia di lavaggio.

Lavastoviglie
• Classi energetiche dalla A+++ alla D.
• I pittogrammi indicano: il consumo energetico annuo (280 cicli di lavaggio standard) e non più per ciclo di lavaggio, il consumo annuale di acqua in litri (280 cicli standard di lavaggio annuo) e non più per ciclo, la classe di efficienza di asciugatura, la capacità di carico espressa in numero di coperti, la rumorosità in decibel, la potenza e la durata nel modo acceso e nel modo spento.
• Dato che tutte le lavastoviglie devono avere una performance di lavaggio in classe A, nelle nuove etichette non è più prevista l’indicazione dell’efficacia di lavaggio.

Televisioni
• Classi energetiche adalla A+++ alla D.
• Il consumo di energia in modo acceso espresso in watt e il consumo annuo di energia in modo acceso espresso in kWh/anno.
• La diagonale dello schermo espressa sia in centimetri sia in pollici.

Le informazioni di IMQ per la lettura delle etichette energetiche
I dati riportati nelle etichette energetiche rappresentano un’autodichiarazione del produttore circa le caratteristiche dei propri elettrodomestici.
Numerose aziende, per avere la certezza che le misurazioni effettuate siano precise, ripetibili e corrispondenti, si rivolgono a laboratori riconosciuti, come quello di IMQ, dotati di strumentazioni di misura a tecnologia avanzata.
Nelle etichette energetiche sono riportati informazioni circa le prestazioni degli apparecchi. Informazioni riguardo alla sicurezza, sono invece inserite nei dati di targa che vanno sempre letti.
A supporto di tutti i produttori, il 25 gennaio IMQ organizzerà un workshop, a partecipazione gratuita, per illustrare le modalità di misura dell’efficienza energetica e di verifica e valorizzazione di altre prestazioni dei principali elettrodomestici (info su www.imq.it).


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