Nel 2007 la famosa corporation mondiale Unilever, i cui prodotti spaziano dalla maionese Calvè, alla linea cosmetica Dove, al Thè Lipton, ai gelati Algida, stabiliva una partnership con il World Food Programme chiamata ‘Together for Child Vitality’. Scopo dell’ iniziativa, che prosegue ancora oggi, con la nuova campagna charity ‘Pranzo In Pausa’, è sradicare la povertà e la malnutrizione per tutti i bambini del mondo, focalizzando mano mano l’ attenzione su di una specifica parte del globo.
Dal 2007 ad oggi, grazie a questo progetto, ed a questa partnership, migliaia di persone sono state coinvolte in attività di raccolta fondi, in ben 50 paesi differenti.
Famoso il World Food Day, un’ iniziativa lanciata dalle Nazioni Uniti più di trent’anni fa, di cui Unilever si è presa carico dal 2008 arrivando a coinvolgere decine di nazioni diverse sparse per il mondo, e che si è resa celebre negli anni passati anche grazie alla maratona End Hunger: Walk The World, una corsa mondiale della durata di 24 ore allo scopo di portare all’attenzione pubblica la malnutrizione di cui soffrono i bambini nati nelle aree povere del mondo.
Un evento che solo nel 2010 ha raccolto la partecipazione di 150.000 persone, sparpagliate in 70 diversi paesi del mondo, perché la fame non ha nazionalità.

L’anno scorso Unilever incrementava le sue iniziative umanitarie dando vita, insieme alla collaborazione di quattro partner di prim’ordine: WFP, DSM, Kraft Foods e Global Alliance for Improved Nutrition, al progetto Laser Beam un intervento concreto dalla programmazione quinquennale per combattere la fame nel mondo.
Cinque le chiavi d’intervento stabilite dal Laser Beam Project per rendere immediato il miglioramento delle condizioni di vita dei bambini: dare la certezza ad ognuno di essi di trovare cibo all’interno della propria casa, aumentare i valori nutrizionale degli alimenti consumati giornalmente, migliorare le pratiche igieniche, aumentare in maniera decisa il trattamento per i casi di malnutrizione, e per concludere migliorare l’allattamento per i neonati, intervenendo in primis sulla nutrizione delle madri. Per fare ciò i cinque partner hanno scelto subito di focalizzare il proprio raggio umanitario volta per volta su parti diverse del mondo, e non stupisce che sia stata proprio la regione dello Satkhira, regione del sud – ovest del Bangladesh, ad essere messa al centro dei primi aiuti, considerando il dato sconcertante che quasi un quarto delle popolazione mondiali dei bambini che soffrono di malnutrizione, si trova proprio in quell’aria.
Il nuovo progetto di beneficienza Pranzo in Pausa, va dritto al cuore della beneficienza che Unilever attua da tanti anni ad oggi: unire migliaia di volti di sconosciuti sparsi per il mondo in un unico progetto di solidarietà, metterli seduti davanti alla stessa tavola, in un unico immenso pranzo virtuale la cui partecipazione è libera e spontanea e i cui ospiti d’onore saranno i bambini del Bangladesh.
E, come in una vera famiglia, un pranzo non inizia finché non ci sono tutti, così la pausa pranzo, o il Pranzo in Pausa, non avrà inizio finché a tavola non si saranno seduti anche i bambini del Bangladesh, cioè finché non si sarà raggiunta la soglia prestabilita di donazioni.

Scopo della nuova inziativa charity è raccogliere 140.000 euro, pari a 700.000 pasti per i bambini dello Satkhira, dove un pasto costa solo 0.20 centesimi di euro.

Per maggiori informazioni, per aderire, per donare o prendere parte al flash mob: www.pranzoinpausa.com


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