Sempre più gente rifugge dal concetto ormai consumato di pacchetto vacanza alla ricerca di emozioni differenti, al riparo da stereotipi e cliché e nel tentativo di riconquistare una relazione più stretta con il territorio. Le alternative sono tantissime e, per altro, aumentano progressivamente grazie alla continua innovazione del settore turistico, impegnato a proporre soluzioni sempre più mirate a soddisfare un pubblico disomogeneo e sempre più spezzettato.

In Italia, l’idea di recupero dell’autenticità si lega inevitabilmente al format dell’agriturismo, struttura in cui avviene l’esaltazione massima della vita contadina, orientata a una rivalutazione in chiave sensoriale di tutto ciò che orbita intorno alla realtà rurale; le aziende agricole propongono un viaggio immersi totalmente nella realtà del posto, tra specialità tipiche, dimostrazioni pratiche dell’attività di campagna, riappropriazione degli spazi naturali, rispetto per l’ambiente e per le sue eccellenze. Accanto a questo tipo di turismo, si sviluppano altre proposte, sempre più specifiche e in grado di catturare l’attenzione del visitatore sensibile e attento. Si pensi all’attività di campeggio, la quale può essere organizzata tra i boschi come sulle spiagge, tra le montagne e in riva al lago.

Una degustazione vinicola, un’escursione dolomitica, una crociera in barca a vela in Croazia o in Grecia, sono tutte offerte di viaggio che rispondono a una richiesta ben precisa e sempre più insistente di quanti vogliano svincolarsi dall’ovvietà dei panorami da cartolina ma che non rivelano nulla al proprio interno. La tradizione è stata spettacolarizzata e subordinata alle esigenze di marketing, svuotata della propria componente di spontaneità per essere assorbita dal meccanismo della riproduzione in serie. Quanti percepiscono con disagio questa forma di turismo, fino a pochi anni fa pressoché l’unica esistente, ha trovato terreno fertile presso gli artigiani e i professionisti di stretto raggio, quelli che, distanti dal circuito di massa, si sono reinventati imprenditori conservando l’essenza delle proprie radici e del proprio sapere.


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