La fotografia digitale è ormai parte integrante della nostra quotidianità anche grazie allo sviluppo di nuovi supporti, come ad esempio i cellulari, che ci permettono di scattare in ogni momento una foto e di guardarla in tempo reale.
Ma quando nasce la fotografia digitale?
La storia della fotografia digitale, al contrario di quanto possono pensare, soprattutto i più giovani è iniziata intorno agli anni Ottanta, quando per la prima volta sul mercato spuntò la prima macchina fotografica digitale: la Mavica di produzione Sony.


Si trattava, chiaramente, di una macchina “primordiale” che non aveva né il design né le funzionalità della macchinette da noi oggi utilizzate, ma che era comunque capace di catturare singoli fotogrammi da un’immagine e di salvarli su un floppy. Da qui lo sviluppo delle tecniche di stampa digitale è stato rapido e progressivo e in poco meno di tren’anni si è giunti ai supporti che oggi noi tutti conosciamo. In questo rapido cammino delle tappe fondamentali sono state il sensore digitale introdotto dalla Kodak, con il quale ha avuto inizio l’era dei megapixel, e il rilascio del primo foto CD da parte della Polaroid nel 1990. Da qui lo sviluppo della fotografia digitale è stata un sussiego di novità di alta tecnologia che ci permettono oggi non solo di scattare foto dove e come vogliamo, ma anche di modificarle o di stamparle in formati diversi. Grazie alle nuove tecniche di stampa digitale, infatti, la fotografia è stata “sdoganata” dai classici formati ed ha assunto dimensioni nuove. Basta pensare alle tecniche che hanno reinventato l’album foto, alla fotografia stampata su tela, alla stampa on-line, al
fotolibro e alla possibilità di stampare su oggetti per rendersi conto di come, in appena 3 lustri, la fotografia abbia fatto passi da gigante!


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