Il logo può essere considerato di rigore come il biglietto da visita aziendale, ovvero come lo strumento che dà vita a un primo impatto con i clienti, sia con quelli consolidati sia con quelli potenziali. Quando si sceglie di attuare un logo o un restyling di uno esistente diventa fondamentale affidarsi a dei seri professionisti, in grado di lavorare con bravura e di giustificare ogni scelta eseguita. In che modo?

 

È molto utile affiancare una relazione alla creazione logo, ovvero una spiegazione che esplichi il perché di alcune scelte e che si completa con la spiegazione delle tecniche impiegate. Questa relazione non solo avalla le scelte fatte e aumenta la professionalità del prodotto, ma può anche essere impiegata dall’azienda committente in fase di stampa o per pubblicizzare in fase di lancio il suo nuovo logo. Se visitiamo alcuni siti web possiamo notare che molte aziende raccontano la genesi del logo, in quanto ne sono fiere, soprattutto se esso è stato creato con particolari intenti.

 

La relazione del logo deve quindi contenere il perché di alcune scelte grafiche e anche giustificare la scelta dei colori. Si è impiegata una tonalità di rosso rispetto a un’altra? Essa va giustificata, così l’azienda committente e chi legge il testo possono comprendere che alla base della creazione logo vi è un lavoro studiato e realizzato con professionalità nei minimi dettagli. Al contempo la relazione lascia un marchio distintivo, ovvero ricorda un certo momento vissuto per l’azienda, fondamentale per la costruzione del suo patrimonio visual.


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