Roma, aprile 2010 – Il Chiostro del Bramante presenta un evento di grande fascino artistico e soprattutto unico nel suo genere: la prima mostra interamente dedicata a Giacomo Favretto, il maggiore esponente della pittura veneta e uno dei più importanti dell’intero Ottocento italiano.


A 111 anni dalla retrospettiva dedicatagli dalla Biennale di Venezia, il complesso Rinascimentale del Chiostro del Bramante presenta l’opera di Giacomo Favretto (Venezia 1849-1887) nella sua completezza e storicità, a cominciare dagli esordi accademici all’Esposizione di Venezia.

Impreziosita dalla presenza più unica che rara di capolavori che furono della Casa Reale, con opere mai uscite dai Musei o dalle collezioni private che le custodiscono, la mostra presta particolare attenzione al percorso cronologico, alle numerose esposizioni, italiane ed estere, alle quali il pittore partecipa, al contesto storico, artistico e sociale, al condizionamento del gusto, del pubblico e della critica.

Queste le sezioni della Mostra:
1. la formazione all’Accademia di Belle Arti di Venezia (in mostra Il francescano Duns Scoto nella cella e Ritratto della sorella Angela, mai esposti prima);
2. l’esposizione di Brera del 1873, che segna la nascita della “moderna scuola veneziana”;
3. le opere degli anni ’70, (in mostra Il sorcio, 1878, che rese il pittore immediatamente famoso) con particolare attenzione alle suggestioni del viaggio parigino del 1878;
4. la pittura di paesaggio;
5. la straordinaria stagione creativa degli anni ’80 (in Mostra i capolavori esposti nel 1880 a Torino, Erbe e frutta, Stampe e libri, Banco lotto, e a Milano, Vandalismo, vincitore del premio Principe Umberto;
6. dipinti mai esposti al pubblico quali lo straordinario Lavandaie della collezione Katalinic;
7. il revival settecentesco;
8. le esposizioni di Roma del 1883 (in mostra Mercato in Campo San Polo acquistato dal Re), Torino 1884 e Venezia del 1887 (oltre a questi in mostra si potranno ammirare lo stupendo Susanna e i due vecchi, in prestito dalla Galleria Nazionale di Budapest, che per la prima volta arriva in Italia, e Liston moderno, opera acquistata dal Re e oggi in collezione privata) ;
9. l’eredità pittorica lasciata dall’artista alla sua morte.

Di interesse per il pubblico e la comunità scientifica sarà inoltre il Catalogo (Silvana editoriale), che tratterà molti aspetti e temi del tutto sconosciuti dell’attività dell’artista, con la pubblicazione di apparati critici e documentali inediti.
Dopo Roma, la mostra su Giacomo Favretto sarà ospitata dal Museo Correr di Venezia (7 agosto – 30 ottobre 2010).
Mostra e catalogo sono curati dal critico Paolo Serafini.
Comitato scientifico: Silvia Bordini, Elisabetta Palminteri Matteucci, Orietta Rossi Pinelli, Giandomenico Romanelli e Paolo Serafini

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