Un prodotto di eccellenza della Basilicata è il famoso vino aglianico del Vulture coltivato e prodotto nella zona di Rionero. E’ un’area che è dominata dal monte Vulture, un antico vulcano spento tanti anni fa. Il clima premontano con i vigneti coltivati a circa 600 metri e le caratteristiche del terreno, esaltano il gusto dell’aglianico del vulture. Nella zona sono numerose le cantine vitivinicole che producono un ottimo vino aglianico: le Cantine del Notaio, Elena Fucci, Vigne Mastrodomenico, Paternoster, Cantine Manfredi e altre ancora con bottiglie molto apprezzate dalla critica enologica.

L’aglianico del Vulture ha delle origini molto antiche. E’ stato introdotto dagli antichi Greci e da allora ha avuto un ruolo principale nella storia della Basilicata. L’amore per la propria terra e la passione di un’arte, quella di fare il vino, ha spinto molte famiglie a migliorare sempre più questo vino e farlo apprezzare anche all’estero.

Le Vigne Mastrodomenico a Barile, nel cuore del Vulture, coltivano la vigna da cinque generazioni, migliorando di anno in anno la qualità del loro aglianico. Amano la loro terra e la rispettano per questo il vino prodotto è biologico, sincero e gustoso. Completamente tracciabile grazie ad un codice QR che traccia tutti i passaggi che ha compiuto il vino imbottigliato.

Il Likos, un vino con il 100% di uve aglianico, riceve numerosi apprezzamenti dalle guide enologiche. Un aglianico del Vulture Doc che nulla ha da invidiare a tante altre etichette altisonanti del mercato.  Il prezioso affinamento in barriques francesi lo rende asciutto al palato, con deliziose note speziate. Un gusto che solo la Basilicata può regalare ai suoi prodotti.


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