La storia della penna stilografica ha inizio nel X secolo, quando l’Imam d’Egitto, chiese una penna che non macchiasse le mani e i vestiti e fu provvisto di una penna con un serbatoio di inchiostro collegato al pennino per gravità e capillarità.

Esistono, addirittura, disegni di Leonardo Da Vinci, che descrivono una penna a serbatoio di inchiostro. Un’analisi dei codici leonardeschi mostra una regolarità e continuità di scrittura che è impossibile ottenere dovendo intingere continuamente la penna nell’inchiostro. Tutto ciò rende logica la conclusione che Leonardo abbia prodotto una tale penna e se ne sia servito per i suoi lavori. (fonte Wikipedia)

Quella della penna stilografica è, dunque, una storia che ha origini molto antiche e, nel corso del tempo, ha subito molte modifiche che ne hanno perfezionato il funzionamento, fino ad ottenere un oggetto di grande prestigio sociale e unico nel suo genere.

Il modello definitivo, con il rivoluzionario caricamento a stantuffo, venne realizzato in Germania nel 1929 dalla Pelikan, storica azienda, tutt’ora presente sul mercato e famosa in tutto il mondo per la produzione artigianale di penne stilografiche di qualità.

La larga diffusione delle penne stilografiche risale agli anni ottanta, con l’introduzione dei modelli a cartuccia, usate per la maggior parte nelle scuole elementari, dove si voleva perfezionare la grafica degli studenti.

In quel periodo, la penna stilografica veniva abbinata a particolari pennarelli a due punte, una usata per la cancellazione del segno prodotto, e l’altra utilizzata per scrivere successivamente sulla parte cancellata, non potendo più, tale parte, essere scritta con l’inchiostro della stilografica.

Queste informazioni, ci descrivono la penna stilografica come un oggetto quotidiano e popolare, utilizzato per necessità e comodità, rispetto al classico pennino e calamaio.

Oggi la penna stilografica è stata sostituita dalla più affidabile penna a sfera, che è ormai lo strumento di scrittura a mano dominante.

Nonostante sia stata soppiantata da un prodotto più pratico, la penna stilografica non è affatto sparita dal mercato, anzi, è tornata assumendo un ruolo tutt’altro che secondario…

La penna stilografica, o meglio i suoi produttori, sono stati in grado di rinnovarsi e dare nuova personalità a questo oggetto, diventato, oggi, un accessorio per pochi.

La penna stilografica “dei nostri tempi” non è una semplice penna, ma un accessorio che spesso non concretizza neanche la sua funzione, restando semplicemente un oggetto d’esposizione che dona eleganza e prestigio.

Di tipologie di penne stilografiche ne esistono a bizzeffe, c’è solo l’imbarazzo della scelta tra le più classiche e commerciali, quelle di nicchia, per i collezionisti, le edizioni limitate, quelle dedicate ad importanti eventi storici e quelle che hanno un gran valore, sia per la minuziosità con cui vengono curati i piccoli dettagli, che per i materiali con cui spesso vengono realizzate.

Per i più originali c’è anche la possibilità di personalizzare la penna in tutti i suoi aspetti dalla classica e più conosciuta incisione delle iniziali fino alla realizzazione su richiesta.

E poi ci sono gli “abitudinari” della stilografica, quelli che amano scrivere solo ed esclusivamente con la loro penna stilografica, e che, solo dopo diverse prove, hanno trovato il loro pennino perfetto e da allora non l’hanno più lasciato…perché anche una stilografica, se è quella giusta, è per sempre!

La Stilografica Milano


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