L’artista Claudia Carducci considera da sempre l’arte come espressione di individualità e creatività. Si interessa verso l’animo umano e lavora come coach e counselor a fianco delle persone, allo scopo di aiutarle a scoprire le proprie potenzialità e vivere con più serenità attraverso interventi di consulenza per percorsi di crescita individuale verso il benessere e la pienezza della vita. Recentemente si è impegnata nella nuova linea di gioielli titolata “My Angel” dedicati al mondo degli angeli. Questa collezione sostiene i Maktub Angel, i volontari per l’aiuto dei bambini Makogeni del Kenya e vede in qualità di come madrina d’eccezione, vedono la rinomata attrice e scrittrice Dalila Di Lazzaro.

Di seguito l’intervista a Claudia Carducci.

D: Quando e come nasce la passione per il mondo dei gioielli artistici? R: Da sempre adoro l’arte in tutte le sue espressioni, per questo mi sono laureata nell’indirizzo storico-artistico della facoltà di Conservazione dei Beni Culturali e successivamente diplomata in pittura all’Accademia di Belle Arti. Da sempre considero l’arte in tutte le sue forme possibili, come espressione della mia individualità, in particolare considero il gioiello come un’opera d’arte che trascende l’immobilità che solitamente riguarda una creazione artistica e permette di essere portata sempre con sé e di trasmetterne la sua essenza.

D: Quali sono le principali fonti ispiratrici nell’ideazione dei suoi gioielli? R: Le mie fonti ispiratrici sono gli Angeli e i miei gioielli sono la concretizzazione del bisogno di ricordare ad ognuno l’esistenza di queste figure determinanti ma spesso dimenticate, che invece sono con noi dal momento della nostra nascita fino alla fine e ci accompagnano sempre nel nostro cammino di vita.

D: Abbiamo saputo che è anche una talentuosa pittrice ,come coniuga l’arte pittorica con il mondo dei gioielli d’autore? Possono ispirarsi a vicenda nell’elaborazione ideativa? R: Come dicevo prima, i gioielli indossati sono comunque una creazione artistica e di certo si possono ispirare a vicenda. Inoltre permettono a chi li sceglie di portare queste creazioni sempre con sé e di renderle visibili a chi si incontra, quindi è come se fossero delle opere itineranti e ammirabili più facilmente e largamente di quanto lo possa essere ad esempio un quadro.

D: La figura simbolica dell’angelo che valenza assume nelle sue creazioni e come ha iniziato ad interessarsi a questa figura? R: Accadde in una freddissima sera di novembre del 2010 in chiusura di una serata conviviale con amici in cui si parlava d’arte. Ad un tratto il critico Alberto D’Atanasio, improvvisamente ebbe un’idea e ci propose di recarci in un luogo ‘magico’ da lui conosciuto dove si diceva si incontrassero gli angeli. Arrivati in quel luogo così evocativo ci siamo raccolti in noi stessi e nel momento in cui abbiamo lasciato quel posto ho sentito il bisogno di prendere da terra una manciata di sassi e di portarli con me. Da quel momento la mia vita è cambiata. Gli angeli sono apparsi più volte nella mia vita in molti modi, in sogno, in intuizioni e percezioni e hanno guidato il mio cammino fino a farmi sentire il bisogno di saperne sempre di più, così per due anni sono andata molte volte in Germania per formarmi sull’argomento e sono diventata una Postgraduate Master Angel Life Coach certificata da Isabelle Von Fallois, una delle maggiori esperte mondiali sul tema.

D: Quali sono i materiali che utilizza maggiormente nei suoi gioielli? R: Maggiormente utilizzo acciaio e pietre naturali. Le pietre essendo naturali sono tutte diverse una dall’altra per questo si può dire che ogni gioiello creato è un pezzo unico. Voglio qui sottolineare che il prezzo volutamente accessibile di queste creazioni, che sono realizzate in maniera completamente artigianale in Italia, è proprio legato alla mia volontà che questi gioielli siano fruibili a più persone in modo da far sì che queste ristabiliscano una riconnessone con i loro angeli e possano sentirsi più vicini a loro.

D: Le pietre incastonate hanno anche una valenza energetica oltre che una funzione decorativa? R: Assolutamente si, questi gioielli racchiudono l’energia delle pietre oltre che quella degli angeli che rappresentano e chi li possiede può trarne energia, gioia e protezione. Così gli angeli, meravigliosi esseri di luce, saranno ancora più vicini a coloro che li indossano.

D: C’è una pietra che preferisce? O un angelo che sente più vicino e di cui indossa più spesso il gioiello simbolo corrispondente? R: Sì, la pietra che preferisco è la Sugilite ed è la pietra dell’Arcangelo Michele, l’angelo appunto che io sento più vicino e che è in assoluto il più grande angelo della protezione. Devo comunque dire che io indosso sempre quotidianamente più gioielli MyAngel con pietre diverse proprio perché in qualsiasi momento che ne sento il bisogno, mi basta guardare quel gioiello e pensare che l’angelo che rappresenta è proprio accanto a me in quel momento per donarmi aiuto, sostegno e protezione.

D: Ci parla dell’importante progetto a scopo benefico e solidale , connesso ai suoi gioielli? Sappiamo che come madrina testimonial d’eccezione avrà la popolare attrice scrittrice Dalila di Lazzaro; come è avvenuto l’incontro con questa carismatica e affascinante donna di successo? R: È mio preciso intento dare energia e sostegno in tutti i modi possibili e immaginabili a progetti che siano legati a bisogni sensibili in questa società. In questo momento i gioielli MyAngel sostengono i Maktub Angel, cioè i volontari per l’aiuto dei bambini orfani Makogeni in Kenya. Per quanto riguarda l’incontro con questa madrina d’eccezione che è la magnifica Dalila Di Lazzaro sono forse stati gli angeli stessi a decidere perché questo avvenisse. Ripensandoci in effetti non poteva essere altro che lei la persona più adatta ad esprimere spiritualità, amore e sensibilità, le stesse che lei comunica nei suoi libri e che gli angeli riflettono nei nostri cuori e nelle nostre vite. Ancora prima che queste similitudini apparissero chiare in me, l’Universo forse aveva già deciso e così, in occasione dell’esposizione delle mie opere presso la sede milanese del circuito di gallerie Milano Art Gallery, il manager Salvo Nugnes, proprietario del noto gruppo di spazi culturali, aveva già scelto come relatrice per il vernissage la signora Di Lazzaro e proprio in quell’occasione ho potuto farla partecipe del mio progetto di aiuto umanitario e lei ha accettato benevolmente di essere madrina della visione altruistica di MyAngel. Un’ulteriore testimonianza della grandezza degli angeli e della loro capacità di sincronizzare gli eventi per far arrivare il meglio nelle nostre vite”.


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