Tra tutte le stanze di cui si compone un’abitazione, la cucina rappresenta probabilmente il suo centro nevralgico; arredarla richiede dunque grande dedizione, spirito pratico e naturalmente un dispiego considerevole di tempo e di energie.

Le cucine moderne comprendono generalmente un piano cucina, un piano di cottura (a gas, elettrico o a induzione), un forno, un frigorifero dotato di freezer, un lavandino, una dispensa e mobili di vario tipo (per sistemare piatti, bicchieri, posate etc.); talvolta si sceglie di aggiungere un tavolo, una lavastoviglie o una lavatrice, in ogni caso si parla sempre più spesso di cucine componibili moderne poiché, selezionando e combinando diverse tipologie di elementi, si può ottenere una composizione che soddisfi le esigenze individuali e i gusti più disparati.

Il primo prototipo di cucina componibile fu realizzato nel 1966 da Marco Zanuso – architetto e designer italiano – per l’azienda lombarda Elam (ora Tisettanta) e proprio a partire da questo modello iniziò a svilupparsi anche il concetto di cucina, inteso come ambiente indipendente, abitabile e confortevole, distante anni luce dall’antica concezione di semplice spazio culinario.

I vantaggi delle cucine componibili sono molteplici: possono essere montate in qualsiasi tipo di spazio e offrono contemporaneamente la possibilità di sfruttare al meglio sia la superficie che il volume a disposizione; sono personalizzabili, ergonomiche e pratiche.

Tradizionali, moderne, all’avanguardia o rustiche, cucine con penisola realizzate in legno, vetro, laccato o laminato… Pensate allo stile con cui avete deciso di arredare la vostra casa, al vostro budget e allo spazio di cui disponete… Dopodiché scegliete la base che più vi piace e fate largo alla vostra fantasia!


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