1) Dottor Nugnes, un commento di riflessione su Alviero Martini, che festeggia il simbolico compleanno dei 50 anni di carriera;

Conosco Alviero da parecchi anni e lo considero un amico di vecchia data. I suoi 50 anni di onorata carriera gli hanno permesso di raggiungere tanti meritati successi e di affermarsi a livello internazionale. Lo stimo e lo ammiro, perché è un modello ad esempio di self made man, di uomo che si è fatto da solo, con grande intraprendenza, determinazione, volontà, impegno, dedizione e spirito di sacrificio. Il suo innato estro creativo e la sua ingegnosa versatilità hanno trovato la miglior strada per esprimersi nel campo della moda, della grafica e del design. Ha ottenuto dei traguardi positivi e negli anni ha saputo consolidare e rafforzare la sua posizione.

2) Quali iniziative sono state organizzate per celebrare al meglio questo importante anniversario?

Abbiamo organizzato un grande evento espositivo presso lo storico spazio della sede milanese della Milano Art Gallery, nel cuore della città, dove è stato messo in mostra materiale, anche inedito, di grande interesse, per ripercorrere in chiave antologica il suo lungo cammino professionale. questa esposizione, è stata trasferita all’interno del Museo Pan di Napoli, prestigioso contesto istituzionale nel centro del capoluogo partenopeo, dove resterà visionabile fino al 4 luglio 2016. Nell’occasione, abbiamo avuto tanti commenti e ad elogio da parte di nomi di spicco, come Vittorio Sgarbi, Franca Valeri, Carla Fracci, Lina Wertmuller, Renato Balestra, Mario Biondi, Lella Costa, Massimo Ghini e tanti altri personaggi noti, che hanno voluto dimostrare il loro affettuoso apprezzamento verso Alviero.

3) Cosa rappresenta Martini con il suo percorso professionale?

Certamente, è simbolo del made in Italy e dell’eccellenza del made in Italy nel mondo. È una figura fondamentale di riferimento anche per le nuove generazioni di aspiranti stilisti e per chi vuole intraprendere il mestiere nell’ambito del design creativo. Ha un’autorevole esperienza e un’indiscussa competenza in materia, da cui si possono attingere preziosi insegnamenti.

4) A suo parere, Martini è riuscito a coniugare la carriera con la sfera personale e privata?

Direi, che Alviero è riuscito in modo ottimale a unire carriera con vita privata, mettendo il suo nome e la sua fama a disposizione di cause benefiche e solidali. È un uomo di intensa sensibilità e di profondo spessore umano, che si è messo in prima persona per portare avanti iniziative di supporto verso i bambini più disagiati, che vivono in luoghi precari e sono a forte rischio di malnutrizione e malattie. Alviero, ha coniugato perfettamente l’aspetto professionale con quello umanitario ed è riuscito a realizzare numerosi progetti a favore di questi scopi benefici, senza risparmiarsi e senza mai tirarsi indietro, usando la sua visibilità per dare aiuto ai più bisognosi. Questo lo rende ancora più ammirevole e sono davvero onorato di aver organizzato per lui questi eventi di celebrazione alla carriera.


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