Intervista a Gaetano Carbonara, amministratore delegato di un’importante azienda di onoranze funebri in franchising, leader del settore nel mercato nazionale, che vede le sue sede sparse per tutto il territorio italiano e in espansione verso le più grandi città europee.

 

D: Dott. Carbonara, ci racconta in breve la storia sull’origine della sua azienda, che risale al 1979?

R: Nel 1979 i miei suoceri Caccia Piera e Luoni Mario iniziarono l’attività di onoranze funebri a Legnano, con la denominazione di Santa Teresa Onoranze Funebri. Nel 1983 cedettero l’attività e nel 1985, iniziarono il nuovo percorso nella sede di Busto Arsizio con la denominazione di “Caccia Piera Pompe Funebri”. Nel febbraio 1986 decisi di lasciare il mio lavoro di dipendente presso un’azienda tessile e iniziare l’avventura con mio suocero. L’azienda cambiò la ragione sociale in Caccia snc, per poi diventare nel 1996 Caccia Services s.r.l. .

 

D: Quando e come è scaturita l’idea di impostare una struttura con sedi affiliate in franchising diffuse sul territorio in modo capillare e sistematico?

R: L’idea nacque dal fatto che molte imprese del periodo assoldavano procacciatori per recuperare servizi, a mio avviso non sempre in maniera elegante ed onesta. Così pensai che, per poter aumentare i fatturati, era necessario creare una rete di venditori… ma come? Ed ecco la prima idea della rete di onoranze funebri, che si evolse in un vero e proprio moderno progetto in franchising. Negli ultimi 10 anni abbiamo sviluppato i centri servizi Illuxit su tutto il territorio nazionale. Abbiamo avvicinato poi i potenziali investitori, eliminando i pregiudizi. Importante dire che grazie al nostro progetto non è indispensabile entrare in contatto con la salma. Successivamente abbiamo abbattuto i costi, fornendo direttamente i servizi funebri all’affiliato, così che non debba acquistare il carro funebre o assumere personale, lasciandogli solo la parte commerciale.

 

D: Sappiamo, che state pensando a un espansione anche fuori dall’Italia, in particolare in Spagna; nel 2015 questo importante progetto si potrà realizzare concretamente? In quali altri Paesi volete aprire le vostre sedi? Come saranno organizzate nella gestione direzionale?

R: Si. La spagna è un Paese che riteniamo interessante per lo sviluppo delle piccole-medie imprese. Credo che il 2015 sia l’anno adatto per far decollare il progetto. Per gli altri Paesi faremo come è nostra abitudine… un passo alla volta.

 

D: Abbiamo visto dal vasto pacchetto di servizi offerti, che praticate anche il servizio di cremazione; c’è stato un incremento di richiesta in questi ultimi anni? In che percentuale viene applicato questo tipo servizio? La cerimonia funebre si svolge con modalità analoghe, rispetto alle esequie tradizionali?

R: Sì, la cremazione sta avendo un aumento percentuale rilevante, dato dal fatto che i comuni hanno difficoltà ad espandere i cimiteri e che il “credo” stia subendo un rilevante cambiamento. Per quanto riguarda la cerimonia, non si discosta molto da quella abituale, solo che i servizi si protraggono per più giorni in quanto i forni crematori stanno diminuendo. 

 

D: Una curiosità: avete un procedura prevista in caso di recupero della salma del defunto all’estero? Come viene pianificata la procedura in questa situazione particolare?

R: Siamo organizzati da tempo sia per l’espatrio che per il rimpatrio delle salme in tutto il mondo, abbiamo contatti con tutti i consolati in Italia, mentre per il rimpatrio abbiamo contatti con agenzie del territorio che si occupano di tutte le documentazioni.   

 

D: Ci descrive l’apposito servizio, che praticate in modo esclusivo rivolto al funerale di animali domestici? Quali razze trattate? È una situazione, che viene richiesta di frequente?

R: Certo è una situazione che si sta sviluppando anch’essa in maniera esponenziale e viene richiesta maggiormente nelle città, anche perché è proibito seppellire gli animali a terra. Le razze più trattate ovviamente sono cani e gatti, per gli animali di grossa taglia ci appoggiamo ad aziende specializzate.

 

D: In riferimento al servizio offerto di assistenza psicologica e terapeutica per coloro che hanno perso un proprio caro, ci spiega come avviene l’approccio medico e come viene attuato tale servizio specialistico?

R: Questo servizio, molto innovativo, consiste nell’inviare un medico competente, senza alcun preavviso, alla famiglia, come se fosse un conoscente che si reca sul luogo a trovare il defunto. Sarà poi la sua professionalità a far sì che la famiglia ne richieda il servizio


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