È stata inaugurata di recente dinanzi ad un nutrito pubblico di spettatori la mostra personale del poliedrico pittore Massimo Mariano, allestita nell’esclusivo contesto della “Milano Art Gallery” nel cuore della capitale italiana, in Borgo Pio 1, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes.

 

Mariano, che il noto critico Vittorio Sgarbi ha definito “Il Ligabue delle Marche” propone una corposa carrellata di opere in stile esposizione antologica, che ripercorrono il suo vivace e dinamico percorso di ricerca sperimentale condotto con una formazione da autodidatta supportata dal talento innato e dal versatile estro creativo. Su di lui Sgarbi ha dichiarato “Raramente di un artista contemporaneo appare così evidente l’anima dentro la forma. Dopo la lunga immersione in quella studio, su una pittura d’istinto, senza accademia e senza scuola, emergendone dopo perlustrazioni, confronti, accertamenti, la convinzione del talento di mariano si fa più motivata e in taluni dipinti, indiscutibile, decisiva”.

 

Il Professor Luca Beatrice sull’espressione distintiva di Mariano ha commentato “Alle prese con i paesaggi mariano sceglie il materismo del colore distribuito con pennellate corpose e dense, dove elude la presenza umana. Ritorna il sentore germanico: cromie accese, tensione del gusto pittorico, influenza del primitivismo. Nei suoi dipinti si rivela tutta l’esuberanza espressiva di un’anima inquieta, infine risolta grazie ai colori. La sua carriera d’artista coincide con una svolta esistenziale, tale da fargli erigere la pittura a ragione di vita”.


Share