Una nuova terapia fisioterapica disponibile nel Centro FISIOMEDICALCENTER riduce significativamente i tempi di recupero.-

Una terapia fisioterapica funziona quando riduce significativamente i tempi di recupero, paragonata alla terapia più naturale, il riposo. Il confronto con la guarigione totale a riposo è pertanto la prova più dura che una terapia deve affrontare.


Tecar ha rivoluzionato il modo di fare fisioterapia e riabilitazione : attraverso una tecnologia all’avanguardia, in breve tempo e senza sofferenza restituisce la normale funzionalità e permette di recuperare la corretta articolarità. Gli effetti positivi si possono constatare già dopo la prima applicazione.

Tecar: un metodo di cura semplice e non invasivo

Velocità, sicurezza, precisione sono i risultati garantiti da Tecar, metodica sviluppata con la collaborazione di prestigiose università e collaudata sul campo dello sport professionistico, dove supporta da anni i protagonisti di eventi sportivi internazionali, e che trova il suo terreno d’elezione in fisioterapia e riabilitazione .

Il sistema Tecar, che si basa sul principio del Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo, ha incontrato, proprio per queste ragioni, le sue prime applicazioni nel mondo dello sport, dove è stato introdotto a metà degli anni ’90, e oggi sono centinaia le squadre professionistiche che utilizzano questa metodica per permettere agli atleti di recuperare in tempi veloci le loro capacità competitive , ma anche per consentire un allenamento senza interruzioni per incidenti o edemi da sovraffaticamento.

Grazie ai risultati sul campo e numerosi studi clinici, il passo dalla medicina sportiva al centro fisioterapico è stato breve: come spesso accade, si è rapidamente diffusa nella pratica comune, fino a diventare una protagonista della fisioterapia, proposta in un numero crescente di ambulatori e centri.

Oggi Tecar è utilizzata in diversi paesi nel mondo. In Italia sono ormai numerosi gli studi privati, gli ospedali pubblici, le federazioni e le squadre sportive professionistiche che la adottano con successo. Tecar è presente in moltissime manifestazioni sportive nazionali e internazionali, dove atleti di varie discipline la utilizzano prima e dopo le competizioni.

Tecar è un metodo di cura semplice e non invasivo che consente di trattare il tessuto biologico in modo innovativo: sollecita fortemente i meccanismi cellulari fisiologici e incrementa l’attivazione dei naturali processi riparativi e antinfiammatori stimolando i tessuti dall’interno, agendo anche sugli strati più profondi, e inducendo una notevole abbreviazione dei tempi di recupero riabilitativo.

La stimolazione dei tessuti produce già dalla prima applicazione una sensibile diminuzione del dolore, incrementa la circolazione sanguigna, aumenta la tensione di ossigeno nella zona trattata, genera una vasodilatazione, riduce le contratture muscolari, facilita il riassorbimento degli edemi. In funzione della problematica da trattare, l’azione può essere prevalentemente mirata alle fasce muscolari, al sistema circolatorio e linfatico, o si può esercitare più in profondità e dunque su tendini, articolazioni, legamenti, cartilagini e tessuto osseo. Gli ambiti di utilizzo di Tecar La Tecarterapia ha trovato ottimi riscontri non solo in medicina dello sport, ma anche in ambito fisioterapico e riabilitativo, nella terapia antalgica, grazie alla possibilità di essere utilizzata immediatamente dopo un trauma o durante la fase acuta di un processo infiammatorio, garantendo, in questo modo, buoni risultati in tempi molto rapidi.

Anche nella flebolinfologia l’utilizzo della metodica Tecar si sta sempre più diffondendo, grazie alla sua azione di drenaggio emolinfatico molto efficace, di ripristino del microcircolo e ossigenzazione tissutale. Non ha effetti collaterali e può essere associata senza problemi ad altre terapie, come la terapia manuale.

Tecar è uno strumento di notevole efficacia nel trattamento precoce di patologie dovute a eventi traumatici o problemi infiammatori.

Esercita un’azione antidolorifica e curativa, capace di accelerare la naturale reazione riparativa e antinfiammatoria che l’organismo stesso metterebbe in atto con tempi molto più lunghi.

Il paziente avverte immediatamente un sollievo dal dolore che si traduce, in pratica, in una guarigione più rapida.

E’ in grado di trattare con efficacia e in tempi brevi le patologie riguardanti ginocchio, spalla, anca, caviglia, colonna vertebrale, mani e muscoli, come pure le patologie dolorose infiammatorie osteoarticolari e muscolari quali artrosi, lombalgie e sciatalgie.

È applicabile in tempi molto ravvicinati al trauma, ripetibile più volte al giorno, senza controindicazioni né effetti collaterali, a tutto vantaggio dei tempi di recupero.

Tecar consente di ottenere risultati positivi in tempi rapidi anche in campo estetico: grazie alla sua capacità di indurre la riattivazione dei sistemi linfatico e circolatorio, è una metodica realmente efficace nella cura della cellulite, agendo sul microcircolo, sulle formazioni nodulari fibrosclerotiche, e sugli adipociti, riattivando così la lipolisi. Utilizzata con successo nei trattamenti viso anti-aging, migliora la circolazione linfatica, favorendo lo smaltimento dei cataboliti tossici, primi fra tutti i radicali liberi. La pelle acquista levigatezza e luminosità, diventa più turgida e distesa, le rughe si attenuano e l’aspetto estetico complessivo appare visibilmente migliorato.

L’efficacia dell’associazione di Tecar con il massaggio manuale nasce dall’integrazione di due fattori fondamentali: la tecnica manuale dell’operatore e la tecnologia dell’apparecchiatura, che trasforma il massaggio tradizionale. Il massaggio tradizionale acquista infatti una qualità nuova diventando più profondo e fortemente stimolante, grazie all’intensa riattivazione provocata nel distretto microcircolatorio, linfatico e sanguigno.

Con Tecar il massaggio acquista una straordinaria efficacia che si traduce nel sollievo immediato dal dolore per il paziente e nella riduzione dei tempi del trattamento.

Ogni seduta di Tecarterapia ha una durata media di 30 minuti; in genere, per un ciclo completo di cura, sono necessarie da 5 a 10 sedute.

Non è però necessario rispettare una tabella di marcia: dato che la pelle non è in alcun modo sensibilizzata né è sottoposta a traumi dovuti al surriscaldamento (come avviene, al contrario, con altri sistemi), è possibile effettuare anche più di una seduta nel corso della stessa giornata, accelerando notevolmente la guarigione.

Tecarterapia in fisioterapia e riabilitazione :

Tecar, per la capacità di ridurre significativamente i tempi di riabilitazione e recupero, ha trovato le sue prime applicazioni nel mondo dello sport: centinaia di squadre professionistiche la utilizzano per permettere agli atleti di recuperare in tempi brevi e consentire allenamenti senza interruzioni per incidenti, edemi o problematiche da sovraffaticamento. Grazie ai risultati sul campo e numerosi studi clinici, il passo dalla medicina sportiva al centro fisioterapico è stato breve, fino a diventare una star della fisioterapia, proposta in un numero crescente di ambulatori e centri.

Tecar è una terapia semplice e non invasiva: sollecita fortemente i meccanismi cellulari e incrementa l’attivazione dei naturali processi riparativi e antinfiammatori, agendo anche sugli strati più profondi. Grazie ai due sistemi, capacitivo e resistivo, la sua azione si può indirizzare alle fasce muscolari e ai sistemi vascolare e linfatico, o più in profondità su tendini, articolazioni, legamenti, cartilagini e tessuto osseo.

È possibile effettuare l’applicazione immediatamente dopo un trauma o nella fase acuta di un processo infiammatorio, garantendo così buoni risultati in tempi molto rapidi; il dolore diminuisce sensibilmente già dalla prima seduta, e si può associare alla terapia manuale o ad altre tecniche riabilitative.

La Tecarterapia è particolarmente indicata per patologie riguardanti ginocchio, spalla, anca, caviglia, mani, colonna vertebrale, patologie dolorose infiammatorie osteoarticolari e muscolari, quali artrosi, lombalgie e sciatalgie, integrando l’intervento terapeutico nelle patologie osteoarticolari e muscolari cute e croniche.

Alcune tra le patologie più frequentemente risolte con la Tecarterapia:

Lesioni traumatiche acute

Contratture, stiramenti e strappi muscolari

Rachialgie

Postumi di fratture

Artropatie da malattie autoimmuni

Mialgie

Deficit articolari

Quadri degenerativi

Stiloidite radiale

Sindrome del tunnel carpale

Rizoartrosi

Epicondilite

Epitrocleite

Sindrome della cuffia dei rotatori

Capsuliti retrattili

Sindrome da conflitto sub-acromiale

Cervicalgia

Cervicobrachialgia

Lombalgia

Lombosciatalgia

Periartrite coxo-femorale

Coxalgie/coxartrosi

Patologie adduttorie

Gonartrosi

Tendinite rotulea

Cisti di Backer

Distorsione tibio-tarsica

Tendinite achillea

Borsiti

Fascite plantare

Metatarsalgia

Esiti di traumi ossei e legamentosi

Nei programmi riabilitativi post chirurgici (interventi di artroprotesi)

Riabilitazione: alcune applicazioni

Cervicalgia – traumi distorsivi e contusivi del rachide cervicale (“colpo di frusta”)

Operando con il paziente seduto, posizione peraltro obbligata nei casi in cui il dolore impedisce di mantenere la posizione supina, con la piastra di ritorno posizionata dietro la schiena, è possibile agire su tutta la muscolatura e le strutture tendino-articolari coinvolte.

Condropatia rotulea

L’elettrodo resistivo posizionato sulla rotula genera una benefica endotermia nell’interstizio fra il tessuto cartilagineo e la parte più propriamente ossea dell’articolazione femoro-patellare.

Coxartrosi

La piastra di ritorno, opportunamente posizionata sotto l’addome o la coscia, e l’elettrodo resistivo posizionato sull’area glutea, contrastano il danno cartilagineo a livello della testa femorale, che riduce l’articolarità.

Algie croniche

L’uso dell’elettrodo resistivo consente una migliore idratazione dei dischi intervertebrali. Aumenta così l’effetto ammortizzatore nei confronti dei microtraumi. Il trattamento è perfezionato con l’uso dell’elettrodo capacitivo lungo i fasci muscolari paravertebrali, per allentare la retrazione riflessa e risolvere la contrattura inveterata, che porta ad esempio alla rettificazione del rachide nel caso dell’artrosi cervicale.

Pubalgia cronica

Con la piastra di ritorno situata nell’area lombosacrale, e l’elettrodo resisitivo sulla parte interna mediale delle cosce, è possibile un’interazione profonda sulle strutture della sinfisi pubica e sulle inserzioni dei muscoli profondi pubo-coccigei, oltre che sulla inserzione del muscolo retto dell’addome.

Capsulite adesiva

La possibilità senza controindicazioni di tempi di applicazione prolungati in modalità resistiva permette una buona distensione del tessuto fibroso sinoviale: la migliore estensibilità della capsula fibrosa allevia il dolore nell’immediato e durante i movimenti. Il trattamento successivo dei muscoli bicipite br., coraco br., tricipite br. con l’elettrodo capacitivo favorisce il ripristino della forza nel braccio.

Sperone calcaneare

A soggetto prono l’elettrodo resistivo è applicato sulla zona plantare del calcagno per migliorare la mobilità dell’articolazione tibio-tarsica, interferendo sulla deposizione degli ossalati a livello dei tessuti peritendinei. Il massaggio della pianta del piede con l’elettrodo capacitivo migliora l’elasticità dei muscoli plantari.

Terapia del dolore:

Il primo, innegabile pregio della terapia Tecar si riscontra già alla prima seduta con una netta diminuzione del dolore e del gonfiore, segni inequivocabili che il fenomeno infiammatorio si avvia verso la guarigione. Riconosciuta come metodo terapeutico di estrema efficacia per liberarsi rapidamente dal dolore invalidante di una articolazione irrigidita o dal fastidio di un “colpo della strega”, Tecar, a lungo testata nel ristretto ambito dello sport agonistico, dove rimettere in campo un atleta nel minor tempo possibile è un obbligo, si diffonde a larga scala verso chi atleta non è ma ne condivide le patologie traumatiche o degenerative.

A Milano, presso la clinica universitaria di ortopedia dell’Ospedale Gaetano Pini, Tecar è stato condotto un lavoro sperimentale con Tecar su atleti sottoposti per un trauma al ginocchio alla ricostruzione del legamento crociato anteriore. Controllando il dolore nella fase postoperatoria si è verificato come sia possibile ridurre i tempi della convalescenza, favorendo un netto recupero della funzionalità.

Con Tecar la componente algica e infiammatoria di una lesione si risolve grazie all’attività specifica sul sistema emolinfatico, sul potenziale energetico cellulare e sulle terminazioni nervose libere.

Con il proseguire della terapia, si assiste ad una decisiva accelerazione dei processi riparativi grazie all’attività stimolante esercitata sul potenziale di membrana cellulare, contribuendo così a una notevole riduzione dei tempi di recupero e di ripresa del paziente.

Il tessuto trattato con la Tecarterapia beneficia degli effetti terapeutici derivanti dalla cessione di energia biocompatibile che contribuisce a riequilibrare i potenziali di membrana dei nocicettori e delle fibre nervose, favorendo il blocco nella conduzione dello stimolo doloroso con diminuzione conseguente del sintomo.

L’interazione con le attività di membrana aumenta gli scambi ionici e agisce da stimolo metabolico sul microcircolo inducendo una precoce proliferazione di cellule sane per la riparazione del danno fibrillare di muscoli e tendini, accanto al rapido riassorbimento di stravasi intraarticolari ed ematomi.

L’effetto termico, essendo proporzionale all’intensità delle correnti di spostamento regolate dall’operatore, non raggiunge mai livelli dannosi come invece può accadere con i sistemi tradizionali.

Tutti gli effetti sono documentati da studi clinici e offrono prospettive molto promettenti in campo fisioterapico e riabilitativo data l’efficacia terapeutica di Tecar sul sintomo doloroso e sull’impotenza funzionale, la cui rapida remissione permette di anticipare i tempi di inizio delle manovre riabilitative specifiche.

Meccanismo d’azione: come funziona Tecar?

Tecar: agire in profondità intervenendo dall’interno Intervenire in profondità, un traguardo raggiunto dopo anni di intensa ricerca e sperimentazione: Tecar sfrutta un principio innovativo che agisce nei tessuti biologici profondi.

L’idea di trasferire energia ai tessuti lesi a scopi terapeutici è comune a molte terapie fisioterapiche, che si fondano sull’irradiazione di energia: la radarterapia e la marconiterapia usano l’effetto antenna, la magnetoterapia l’effetto Faraday-Neumann ecc., ma tutte somministrano energia proveniente dall’esterno, e la maggior parte dell’energia viene dissipata nel primo strato dell’epidermide.

Quindi, al fine di ottenere risultati apprezzabili, si è costretti ad utilizzare energie e frequenze elevatissime con conseguente surriscaldamento dello strato cutaneo (e, comunque, poca efficacia in profondità).

Prima dell’avvento di Tecar sembrava impossibile conciliare un’azione terapeutica in profondità senza controindicazioni: surriscaldamento della superficie, disidratazione, dispersione dell’energia nei primi strati del tessuto biologico . Si utilizzavano, per tentare di raggiungere i tessuti profondi, sorgenti di energia molto forti come le radiazioni ad alta frequenza o le microonde.

Ciò che differenzia la Tecarterapia è la modalità di trasferimento energetico: anziché irradiare energia dall’esterno, come con il laser, l’ipertermia e altre tecniche, Tecar utilizza l’energia endogena del soggetto colpito dall’infiammazione.

Grazie a uno studio durato oltre 10 anni nel campo delle biotecnologie, è stato sufficiente adottare un trasmettitore radio ad una frequenza molto bassa (0,485 MHz), collocato quindi in una banda che per caratteristica non si propaga nello spazio, scoprendo così delle opportunità terapeutiche straordinarie, come la possibilità di coinvolgimento tridimensionale di un tessuto muscolare oppure osteoarticolare.

Alla base dei principi della Tecarterapia vi è la constatazione che ogni patologia osteo-articolare e dei tessuti molli rallenta e modifica i processi biologici che stanno alla base della riparazione del danno subito.

Il sistema Tecar produce nell’organismo l’attivazione dei naturali processi riparativi, inducendo il corpo a collaborare in modo attivo per la guarigione; in questo modo, i tempi di recupero motorio sono significativamente ridotti.

La Tecarterapia garantisce tempi ridotti, risultati immediati e soprattutto stabili, perché basati sulla stimolazione e il rafforzamento delle intrinseche capacità riparative dei tessuti: già dopo la prima applicazione si possono constatare effetti favorevoli perché il sollievo dal dolore è immediato e la mobilizzazione è più facile; i tempi di recupero sono all’incirca dimezzati.

Il vantaggio di Tecar rispetto ad altre terapie è che, poiché l’energia non viene irradiata dall’esterno, è possibile interessare anche strati profondi, non trattabili con trasferimenti esterni di energia per i danni alla cute causati dalle energie emesse. Inoltre è possibile trattare in modo omogeneo un distretto selezionato del corpo. Tecar movimenta gli elettroliti presenti all’interno del tessuto Tecar sfrutta il principio fisico del condensatore: un dispositivo costituito da 2 elementi affacciati (le cosiddette armature del condensatore) e separati da un materiale isolante, collegati ad un generatore elettrico che crea una differenza di potenziale tra le 2 armature.

Nell’apparecchiatura Tecar un elettrodo mobile è collegato ad un generatore elettrico, il corpo della macchina, che crea una differenza di potenziale, al quale è anche collegata la piastra di ritorno, fissa, che viene posizionata a contatto con la cute del paziente più o meno vicino alla zona da trattare, per chiudere il circuito.

Il generatore di tensione lavora alla frequenza di 0,485 MHz: in questo modo non si ha emissione di energia esterna ma vi è solo uno sviluppo di energia endogena a livello dei tessuti biologici, prodotta dal movimento alternato di attrazione e repulsione (500.000 volte al secondo) delle cariche elettriche che, sotto forma di elettroliti, sono i costituenti essenziali di ogni substrato biologico (in altri termini, del corpo umano). L’applicazione è per contatto.

Quindi l’azione esplicata da Tecar è mettere in movimento gli elettroliti presenti all’interno del tessuto : questo movimento causa una serie di effetti biologici nel tessuto, che permettono di riattivare i naturali processi riparativi dell’organismo. Modalità capacitiva e modalità resistiva per agire su tutti i tessuti Tecar può lavorare in due modalità: la modalità capacitiva e la modalità resistiva, attraverso due diversi tipi di elettrodi.

Nella modalità capacitiva si utilizza una serie di elettrodi rivestiti da un particolare materiale isolante ceramizzato. L’azione si concentra in prossimità dell’isolante, quindi nella zona sottostante l’elettrodo mobile e soprattutto a livello dei tessuti molli come ad esempio le masse muscolari, e il sistema vascolo-linfatico.

Nella modalità resistiva, utilizzando elettrodi non rivestiti, quindi non isolati, la concentrazione di cariche e quindi l’effetto biologico si verifica nei tessuti a più alta resistenza (in pratica i tessuti a minor concentrazione d’acqua) che si interpongono tra l’elettrodo mobile e la piastra di ritorno, vale a dire ossa, articolazioni, tendini, legamenti, cartilagini, etc.

A seconda, perciò, della modalità con cui si lavora (capacitiva o resistiva) vi è la possibilità di agire in modo selettivo su tutti i tessuti biologici, sia quelli più superficiali sia quelli più profondi.

Un corredo completo di elettrodi di diverse dimensioni consente di trattare in profondità ed efficacemente qualsiasi parte del corpo: ginocchio, spalla, anca, caviglia, colonna vertebrale, mani e muscoli.-

Attrezzatura Medica disponibile per tutti i pazienti nel Centro Medico FISIOMEDICALCENTER

Informazioni: Tel:0734-931532 – ALTIDONA MARINA (AP) – Via Aprutina, 72/74 – (S.S. 16)


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