La rinomata Milano Art Gallery, in via Alessi 11 a Milano, ospiterà a breve l’intervento dell’affermato giornalista scrittore Magdi Allam, con la presentazione del suo saggio appena pubblicato, dal titolo “Il Corano spiegato da Magdi Allam”. L’iniziativa è fissata per Mercoledì 22 Aprile 2015 alle ore 18.00, con la gestione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes e rientra nel ricco comparto di eventi in calendario del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” che annovera personaggi di prestigio del calibro di Umberto Veronesi, Corrado Augias, Bruno Vespa, Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni, Katia Ricciarelli, Mogol, Paolo Crepet, Silvana Giacobini, Dalila Di Lazzaro, Alessandro Sallusti, Margaret Mazzantini e tanti altri.

In riferimento alla finalità del testo, Allam afferma: «Il mio libro si propone di fare conoscere in modo oggettivo il contenuto del testo sacro dell’Islam partendo dai versetti coranici per illustrarne le fondamenta. Ho voluto chiarire, ad esempio, come nel Corano si parli di un archetipo celeste, che è sempre esistito al fianco di Allah e come il Corano venga concepito come Allah stesso, opera increata al pari di Allah, rivelata a Maometto attraverso l’arcangelo Gabriele. Altra nozione fondamentale è quella di Allah, che era un Dio del pantheon politeista arabo preislamico. Quando nel 630 Maometto torna vittorioso a La Mecca abbatte tutti gli idoli del pantheon politeista arabo e mantiene solo il culto di Allah, mantiene l’edificio luogo di culto sacro al centro della grande Moschea de La Mecca, mantiene la venerazione della Pietra Nera e il pellegrinaggio. Maometto ha assolutizzato il culto di Allah ed eliminato gli altri dei».

Sulla sua concezione religiosa spiega: «Sono stato per 56 anni un musulmano moderato, condividendo i valori, che sono l’essenza della nostra umanità: la sacralità della vita, la libertà di scelta, la parità tra uomo e donna. Proprio quando mi sono imbattuto in chi seguiva fedelmente il Corano ho dovuto prendere atto, che le persone possono essere moderate solo se antepongono la ragione e il cuore. Non lo possono essere se antepongono il Corano e Maometto. Questo è il punto fondamentale. I musulmani pertanto possono essere moderati, l’Islam che si sostanzia del Corano non può esserlo».


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