Molti immobili aggiudicati all’asta, finiscono per diventare ecologici.


Si tratta in particolare di abitazioni di tipo unifamiliare od indipendenti, per le quali, già prima della partecipazione alla seduta d’asta, nella fase potremo così dire, preliminare, vengono fatti studi di fattibilità sulle potenzialità dell’immobile a divenire, appunto, ecologico. Si ipotizzano quindi pannelli fotovoltaici in base all’esposizione solare o, la climatizzazione geotermica, che sfrutta la temperatura del sottosuolo o, ancora, l’installazione di collettori solari termici e così via.


Impianti per i quali ad oggi si gode di benefici fiscali non trascurabili che permettono di ammortizzare l’investimento in un arco temporale che varia da circa cinque a dieci anni, a seconda della tecnologia applicata.


L’investimento è decisamente invitante se si considera che normalmente il bene aggiudicato all’asta, sconta un prezzo ridotto rispetto al valore di mercato, lasciando margine per l’impiego di risorse economiche nelle nuove tecnologie “verdi” per la casa.


Gli immobili, conseguentemente, assumono un nuovo valore, destinato a crescere nel tempo, considerata l’attuale sensibilità verso tutto ciò che è ecologico.

 

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