Il tappeto berbero rappresenta ancora oggi una manifestazione di arte attraverso cui vengono espressi sensazioni e sentimenti ancestrali, in cui la storia dell’uomo affonda le radici.

Conoscere la storia del Tappeto Berbero serve a comprendere fino in fondo  il valore di ogni acquisto, che si rivela sempre un ottimo investimento sia per la qualità dell’espressione artistica da esso rappresentata sia la sua resistenza e durata nel tempo: autentico ponte tra il passato più antico e il design contemporaneo.

L’essenza della tradizione del tappeto Berbero, infatti,  è straordinariamente ricca e densa di richiami a concetti ancestrali e remoti, immutati perché parte della natura umana immutabile, per questo scelta di cultura e raffinatezza anche per il design contemporaneo di interni.
I tappeti berberi nascono in Africa e prendono il nome dalle tribù berbere nomadi e seminomadi presenti nei paesi della Costa Berbera – Marocco e Algeria, Libia e Tunisia, fin dall’origine tessuti in molto particolare, con telai non fissi, ma in grado di essere trasportati con facilità durante gli spostamenti.

L’origine di tappeti berberi è stata fatta risalire addirittura al Paleolitico, periodo in cui nasce l’espressione grafica e pittorica della simbologia profonda umana che anche oggi viene ancora riconosciuta da tutti perché propria dell’immaginario dell’essere umano.

La tessitura presso le tribù berbere è sempre stata attività e arte femminile, alla donna era infatti delegata la gestione della tenda della famiglia, arricchita e resa confortevole proprio grazie ai tappeti. Le donne dunque tessevano non secondo modelli e misure predefinite, bensì secondo i propri gusti e le reali esigenze della famiglia.
Ecco dunque spiegato perché i tappeti berberi, antichi e moderni, abbiano dimensioni molto differenti tra loro; si può infatti dire che ciascuna tessitrice li abbia realizzati a misura della propria dimora, dell’uso cui erano destinati e della persona che li avrebbe utilizzati maggiormente.
I tappeti più piccoli destinati ai bambini come luogo di gioco e riposo e alla celebrazione dei riti religiosi, quelli medi per riscaldare lo spazio per la notte, mentre quelli più grandi, ricchi di colori e raffigurazioni iconografiche, tessuti per arredare la parte della tenda berbera destinata al consumo dei pasti e all’accoglienza degli ospiti.
I tappeti berberi oggi disponibili negli showroom e nei negozi europei e americani sono il frutto di una selezione e raccolta fatta da esperti presso le zone originali in cui ancora vengono prodotti da cooperative gestite da donne. Le modalità di lavorazione non sono affatto mutate e mantengono inalterate le tecniche di annodatura, i materiali, ma soprattutto le rappresentazioni e i motivi geometrici evocativi anche per l’uomo moderno.
Una simbologia ancora assolutamente attuale, che nasce dalle emozioni di un mondo antico, femminile, raccolto attorno alla famiglia e agli affetti profondi, ricco di passioni, paure e aspettative verso il futuro come abbondanza, pace e concordia.

La durevolezza e resistenza del tappeto berbero è data dall’annodatura, molto fitta e grossa, che ne regala corposità pur mantenendo intatta la morbidezza dalla lana. Per esempio, i tappeti Beni Ourain, esemplari di maggior prestigio della selezione berbera, hanno una struttura molto definita, con un vello morbido e dalla lunghezza di 5 o 6 centimetri solcato da motivi geometrici rappresentazione di concetti come l’abbondanza, la fecondità della terra e la fecondità della donna.

I Tappeti Beni Ourain grazie a questa loro semplicità ed estrema tradizionalità, la semplice opposizione di bianco e nero naturale (marrone scuro), riescono a riscaldare e arredare qualsiasi tipo di interno contemporaneo e di design: casa o ufficio, soggiorno o cucina.

I tappeti Berberi scelti dalla ditta Afolki, sono infatti stati ambientati dai clienti in spazi molto diversi tra loro, sapendo sempre ben adattarsi grazie alle loro misure molto varie e potendo di volta in volta diventare fulcro di un arredamento o viceversa porsi al servizio dell’arredamento per regalare luce e calore.

Mohamed El Alami, socio fondatore della Ditta Afolki, ha una conoscenza profonda e diretta di come l’artigianato, la raccolta di antichi tappeti e la produzione moderna di nuovi esemplari si sia evoluta in questi ultimi anni ed è a disposizione di coloro che desiderano approfondire l’argomento. Per contatti: info@afolki.com
La ditta Afolki partecipa da anni a Maison&Objet di Parigi rappresentando la cultura Berbera alla principale rassegna di arredamento e tendenze di stile per il design contemporaneo. Per vedere la rassegna di tappeti presentati da Afolki a Maison&Objet di Parigi lo scorso settembre potete vedere sul sito Afolki l’album fotografico Link

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