Il testamento pubblico è quel tipo di testamento che si fa presso un notaio, seguendo le direttive di legge in materia. Risulta più complicato rispetto a quello olografo, che invece viene redatto dal testatore di proprio pugno, ma offre una garanzia maggiore affinché le ultime volontà del testatore vengano rispettate.

Oltre al notaio, è necessaria la presenza di due testimoni. Il testamento viene redatto dal notaio che riporta per nei minimi particolari la volontà del testatore. Uno dei vantaggi più grandi nel testamento pubblico è che anche chi non è capace di scrivere, sia perché analfabeta sia perché impossibilitato, può esprimere la propria volontà a disporre dei propri averi come desidera, con la assoluta certezza che tutto sarà rispettato.

La presenza del notaio rende la stesura del testamento pubblico molto formale, e affinché possa essere garantito il massimo rispetto della legge, la procedura è piuttosto complessa, soprattutto quando il testatore ha difficoltà ad esprimersi in maniera chiara e comprensibile.

Non appena il testamento è stato completato dal notaio, questo deve leggerlo al testatore in presenza dei testimoni, affinché ci sia un ultimo controllo sulla corretta interpretazione della volontà del testatore. Qualora ci fossero delle modifiche da apportare, il notaio è tenuto a riscrivere un nuovo testamento.

Sono infatti tutte le formalità che danno valore al testamento pubblico, e quindi la sola mancanza di una di queste è sufficiente ad invalidare il testamento stesso. In certi casi, per semplificare e velocizzare la procedura, alcuni giudici hanno stabilito che è sufficiente che il notaio esprima con assoluta chiarezza al testatore ciò che viene riportato sul testamento, e che quest’ultimo confermi, senza ombra di dubbio il suo consenso.

Entro dieci giorni dalla stesura del testamento pubblico, questo deve essere spedito in originale presso l’archivio notarile, in busta chiusa, con la ceralacca.

Una volta che il notaio viene a conoscenza della morte del testatore, deve comunicare tempestivamente l’esistenza del testamento ai familiari, e quindi provvedere al trasferimento di questo dall’archivio notarile ai familiari. In questo modo il testamento viene attivato.


Share