Perché un team lavori bene è necessario che tutti i suoi componenti desiderino essere parte della stessa squadra, condividendo obiettivi, progetti, decisioni, risultati. Il responsabile del team ha quindi il compito di facilitare l’integrazione tra le diverse competenze e caratteristiche dei singoli collaboratori, con l’obiettivo di creare valore. E’ necessario esplorare i processi che permettono la costruzione e la gestione di un team ad alta performance e fornire gli strumenti per trasformare il proprio gruppo di lavoro in un team affiatato e performante.

 

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A livello internazionale il termine team building indica specifiche metodologie atte a lavorare sui gruppi ed in particolare su team di lavoro task- oriented.

L’obiettivo dei nostri percorsi è quello di far conoscere in maniera non invasiva le persone, creare relazione, incrementare la collaborazione,  motivare il gruppo di lavoro.

In questo modo sarà possibile facilitare la comunicazione, stimolare la creatività, far emergere laleadership, educare alla delega ed al lavoro per obiettivi, veicolando vision, mission e valori aziendali.

Gli interventi più efficaci vengono effettuati con metodologie esperienziali, ovvero facendo vivere in prima persona delle vere “esperienze” ai partecipanti.

Il fascino delle esperienze vissute, le emozioni che vengono generate, il coinvolgimento multisensoriale ed il clima d’interazione e scambio con gli altri, sono tutti fattori che fanno delteam building esperienziale un eccellente strumento d’incentivazione oltre che di formazione. Nell’approccio esperienziale il partecipante è sempre il protagonista partendo dal presupposto secondo cui le situazioni di maggior impatto sono quelle che viviamo con tutti i nostri sensi, quelle nelle quali viviamo intense emozioni, interagiamo con altri e magari ci divertiamo.

Per citare le più valide metodologie disponibili in Italia segnalo l’outdoor training, il team sailing, l’edu theatre, l’adventure training, il sounds building (metodologia basata sull’utilizzo della musica), il business storm (basato sull’utilizzo della creatività), il self empowerment.

Ma le metodologie di formazione esperienziale cosa sono?

Sono metodologie nate con l’obiettivo di formare le persone su aspetti legati alla sfera dei comportamenti, col vantaggio di raggiungere indici di efficacia decisamente superiori a quelli raggiungibili con un’aula tradizionale.
Proviamo infatti a domandarci per un istante: cosa ci ha cambiato maggiormente nell’arco della nostra vita? Sono state le parole dei nostri docenti, i libri che abbiamo studiato o letto, le cose che ci sono state dette o forse in realtà sono state le esperienze che abbiamo vissuto in prima persona a cambiarci maggiormente?

L’esperienza è il principale veicolo di apprendimento dell’uomo in quanto viene sempre vissuta in prima persona, è solitamente accompagnata da forti emozioni e ci vede spesso interagire con altri soggetti.
Vivere in prima persona qualcosa anziché farselo raccontare aumenta moltissimo le probabilità che dall’esperienza si generi apprendimento, che quanto appreso permanga nella nostra memoria e che cambi concretamente i nostri comportamenti e le nostre azioni.
L’esperto in formazione esperienziale (e in Italia ce ne sono davvero pochi che possano essere ritenuti veramente tali!) è un professionista che, partendo dagli obiettivi del committente, è in grado di “progettare esperienze”, vale a dire di capire attraverso quale tipo di esperienze si possono raggiungere gli obiettivi aziendali.

La competenza dell’esperto in formazione esperienziale è in primo luogo progettuale, di gestione del processo e di trasferimento dell’esperienza in apprendimento.

Nei nostri percorsi troverai esperti di elevata professionalità che potranno fare del tuo gruppo di lavoro un vero team vincente.


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