Gaetano Paolillo, classe 1957, procuratore calcistico e Agente FIFA, è l’organizzatore del concerto di Cristiano De Andrè a Varese, previsto per il giorno martedì 15 dicembre presso il Teatro Mario Apollonio, in Piazza della
Repubblica. Il concerto riecheggerà le note del cantautore musicista Cristiano e del padre Fabrizio De Andrè, artista indimenticabile che ha fatto la storia della musica e della canzone italiana d’autore e ancora oggi piace a tutte le fasce d’età.
Di seguito l’intervista a Gaetano Paolillo:
1) Abbiamo saputo che sta organizzando un concerto a Varese nel quale si esibirà Cristiano De Andrè. Come mai ha puntato proprio su questo cantautore? È una scelta legata alla memoria del padre, il famoso maestro Fabrizio De Andrè?
Ho pensato subito a Cristiano per il rapporto che le sue composizioni hanno con quelle del padre. Credo che le sue canzoni abbiano molto delle creazioni di Fabrizio, come forse è naturale che sia. Dopotutto i suoi testi hanno segnato la mia generazione e si ascoltano sempre con piacere: hanno la capacità di riempire il cuore e di rimanere impressi nei ricordi della gente. Sarei in difficoltà nel dover dire quale preferisco tra le tante. È inevitabile sentire una continuità tra padre e figlio, per questo spero che la gente apprezzerà l’evento che stiamo organizzando.
E’ una serata diversa e inedita nella sua particolarità. E’ inusuale trovare un artista così completo come Cristiano, capace di riuscire a trasmettere tante emozioni tutte insieme.
2) La musica ha un valore particolare per lei?
La musica è importante per tutti e nella quotidianità di ogni persona ha la capacità di riempire l’animo di sentimenti e di dare colore alla vita di tutti i giorni. Per questo ho deciso di organizzare un concerto. Spero che la vicinanza alle feste e soprattutto al Natale permetta, a chi sarà presente al concerto, di sentirsi carico di sentimenti positivi. Ho deciso anche di devolvere parte del ricavato in beneficenza. Sono sicuro che sarà un evento di grande successo!
3) Lei è stato più volte definito un uomo capace di scovare talenti calcistici in giro per l’Italia e per il mondo, è fiero di questa definizione? Cosa pensa del calcio in italia oggi?
Il mio nome viene spesso associato alla mia più grande scoperta in campo calcistico, quella del campione Kakà. Per me è stata una gioia infinita poter essere il suo mentore. Probabilmente verrà al concerto anche lui a dicembre! Mio figlio ancora adesso continua la ricerca di talenti e pare abbia trovato il prossimo genio calcistico mondiale. Anche se il calcio di oggi è un pò scadente, credo comunque che in casa-Italia ci siano tanti bravi ragazzi con delle reali capacità e che non sia indispensabile cercare per forza all’estero.
Tentiamo in tutti i modi di dare prestigio a chi ha i numeri per riuscire nella vita e tra questi rientra senza dubbio Cristiano con il suo innato talento canoro e musicale.


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