Il Ponte Vecchio, simbolo della Città di Firenze
Il Ponte Vecchio, oltre ad essere uno dei ponti più romantici d’Italia, è anche il più vecchio di Firenze: se avete trascorso le vostre vacanze in Toscana e siete passati per questa città, probabilmente già sapete che fu l’unico ad essere stato risparmiato durante i bombardamenti del secondo conflitto mondiale e che ancora oggi, dopo più di quattrocento anni, ospita le botteghe dei migliori orafi e gioiellieri di Firenze.
Un po’ di storia…
Il primo ponte fu costruito in epoca romana, alcune testimonianze ci raccontano che nel 1080 il ponte era in legno e aveva una sola arcata. Nel 1170 il legno fu sostituito dalla pietra, ma nel 1345, in seguito a un’alluvione, fu interamente ricostruito.
Nel 1565 Giorgio Vasari progettò il Corridoio Vasariano, lo splendido passaggio sopraelevato voluto da Cosimo I de’ Medici per congiungere Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti. Nel 1939 Mussolini e Hitler visitarono il Corridoio e il Ponte Vecchio e si pensa che quasi certamente grazie a questa visita, il ponte sia stato risparmiato dai bombardamenti del 1944.
Vita sul ponte
Nel 1442 fu ordinato di raggruppare i beccai (i macellai) sul Ponte Vecchio, in modo da allontanare per sempre le maleodoranti esalazioni dei loro barroccini dai palazzi e dalla abitazioni del centro; successivamente Ferdinando I, nel 1593, ordinò il loro trasferimento altrove e le botteghe dei macellai furono occupate da orafi e gioiellieri: certamente, un simile commercio conferiva al ponte (e al Corridoio Vasariano) un aspetto più nobile e raffinato.
Ancora oggi le botteghe di Ponte Vecchio sono gestite dai più famosi orafi e gioiellieri della città e ogni giorno moltissimi turisti lo attraversano per ammirarne le vetrine.
Al centro del ponte c’è anche un monumento dedicato a Benvenuto Cellini (il più famoso orafo fiorentino) protetto da una cancellata, sulla quale da una ventina d’anni, gli innamorati di tutto il mondo vengono a lasciare un lucchetto chiuso, simbolo del loro legame indissolubile. L’amministrazione comunale, per porre un limite all’enorme quantità di lucchetti presenti sul ponte, ha stabilito nel 2006 una multa di 50 euro, per chiunque venga sorpreso ad attaccare un lucchetto alla cancellata del monumento, tuttavia, i lucchetti degli innamorati si sono semplicemente spostati sulle inferriate del vicino Lungarno degli Archibusieri.
Caterina Pomini
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