Quanto pesano la tua paura e preoccupazione? E la tua gioia e serenità?
Immagina per un attimo di avere uno zaino sulle spalle e di riempirlo man mano con tutte queste emozioni…sicuramente ciò che avrà un peso notevole sarà solo l’insieme delle emozioni negative che avrai raccolto quotidianamente.
Non a caso quando attraversi un momento particolarmente difficile hai proprio la sensazione fisica di portare tutto il peso dei problemi sulle spalle. È come se lo stress e l’ansia si traducessero in una continua e dolorosa contrattura che colpisce la muscolatura dell’area collo, spalle, reni e lombo-sacrale. Perché non riesci a sciogliere i muscoli? E perchè la terapia con anti-infiammatori ti concede solo un temporaneo sollievo?

La colonna vertebrale è il pilastro fondamentale della nostra esistenza, non solo per la sua struttura, ma per tutto ciò che ricopre e protegge: il sistema nervoso. Sorregge e sopporta tutti i carichi psico-fisici della nostra esistenza ed è in essa che si memorizza anche la nostra vita emotiva. Paure, condizionamenti e stress creano tensioni muscolari, torsioni della colonna, disallineamento delle scapole, collo storto e rigidità toracica condizionando notevolmente anche la respirazione. Se siamo tristi e preoccupati lo sguardo è rivolto verso il basso e il collo è proiettato in avanti: tutto pesa.
Al contrario se siamo felici e rilassati il nostro collo sarà eretto, il viso rilassato e senza tensioni. La nostra muscolatura superiore (spalle e collo) rifletterà il nostro stato emotivo.

La zona della schiena dove vengono registrate tensione e malessere viene denominata Metamero ossia una linea immaginaria orizzontale che attraversa la colonna vertebrale. Quando le emozioni vengono trattenute e non vissute diventano materia e la materia si manifesta in contrattura e tensione.
Per questo motivo, quindi, la Colonna Vertebrale è uno strumento di comunicazione, un campanello d’allarme che comunica alla nostra mente, attraverso la tensione, quando c’è qualcosa che va contro a ciò che sentiamo veramente, e quindi ogni volta che soffochiamo le nostre emozioni, ci trasmette un messaggio, invitandoci a riflettere: cosa mi vuol comunicare il corpo attraverso il dolore che avverto?
Tutto ciò che accade nel corso della nostra vita, viene registrato, oltre che nelle aree cerebrali, anche in quelle spinomidollari: la memoria della colonna registra tutti quegli eventi che abbiamo percepito come minacciosi per la nostra integrità, attivando processi di tipo conservatorio. L’irreversibilità di un trauma in un certo periodo della nostra esistenza, come ad esempio un lutto o una separazione importante, può determinare sofferenza non soltanto nello spirito, ma anche nel corpo, stratificandosi su una precisa area della nostra colonna vertebrale, che resta dolorabile anche a distanza di anni.
Questi punti spinali possiedono la meravigliosa facoltà di registrare il tempo della nostra vita, così come gli anelli concentrici della sezione di un tronco d’albero ne documentano l’intero ciclo biologico.

Secondo la medicina cinese, ogni singola vertebra è collegata ad una specifica area corporea, o organo vitale (Polmoni, Cuore, Pancreas, Fegato, Reni) ognuno dei quali è a sua volta correlato ad una emozione: 5 organi vitali, 5 visceri abbinati, 5 tessuti, 5 organi di senso collegati… Ascoltato il messaggio, localizzato il dolore, chiediamoci quale emozione abbia creato la tensione. Rabbia, Gioia, Tristezza, Paura?


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