La giornalista curatrice d’arte Elena Gollini nell’esprimere le sue riflessioni sul concetto di Arteterapia dice “Occupandomi a livello professionale di esposizioni e mostre d’arte, ritengo sia ben applicabile il concetto, ormai ampiamente conosciuto e diffuso, di Arteterapia e sia giusto incrementarne la valenza su vari fronti”. E proseguendo spiega “L’arte senza dubbio fin dalla tenera età svolge una funzione fondamentale e primaria, nella formazione e nell’evoluzione dei bambini, che attraverso essa sviluppano delle capacità recettive e cognitive più accentuate e sviluppano più velocemente le loro potenzialità creative e lo spirito d’ingegno e d’invenzione. Il ruolo dell’Arteterapia si è consolidato e rafforzato nel tempo. Essa è concepita come strumento positivo di supporto terapeutico per coadiuvare la cura di patologie e malattie di varia natura, nonché di valido sostegno per affrontare e superare fasi e momenti esistenziali di particolare difficoltà e sofferenza. La teoria di Edith Kramer, pioniere dell’Arteterapia fin dagli anni Trenta e Quaranta che è ancora oggi di valido orientamento, concepisce l’arte come terapia, intesa come mezzo di sostegno dell’io ed espressione del sé, in grado di favorire lo sviluppo di un senso di identità e promuovere una generale maturazione ed integrazione sociale e collettiva”.


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