Il linguaggio Malossi è un sistema di comunicazione usato dai soggetti sordociechi che utilizza la mano come strumento di interazione. La mano è utilizzata come una sorta di tastiera, macchina da scrivere in cui sono collocate le lettere dell’alfabeto in punti strategici. Toccando o pizzicando leggermente le lettere è così possibile comporre parole e frasi con una discreta velocità.

Per una persona sordocieca imparare a comunicare è un passo importantissimo per scavalcare le barriere sociali poste dalla propria condizione e conoscere il mondo, entrare in contatto con le altre persone e riempire di speranza il proprio futuro. È difficile immaginarsi un mondo in cui non è possibile né sentire né vedere, con l’udito e il tatto captiamo infatti il 95% delle nostre percezioni. Tuttavia, molte persone sia in Italia che nel mondo, soffrono di tali disabilità psicosensoriali. È importante allora non abbandonarli e farli entrare in contatto con la società attraverso sistemi di comunicazione pensati ad hoc.

Comunicare con il Linguaggio Malossi

La maggior parte dei metodi d’interazione dei sordociechi privilegia il tatto come canale sensoriale. Possono essere sistemi semplici o complessi e il linguaggio Malossi, che utilizza la mano come una sorta di tastiera, è forse il sistema più funzionale.

Utilizzato soltanto in Italia, questo linguaggio deve la sua esistenza a Eugenio Malossi, ragazzo sordocieco che in soli 45 anni è riuscito a migliorare la qualità di vita della persone nella sua stessa condizione grazie a grande impegno, genialità e la realizzazione di numerosi materiali e oggetti, tra cui appunto il guanto per il linguaggio Malossi.

Le lettere sono, dunque, poste nel guanto secondo un determinato ordine tra le dita e il palmo della mano. Pizzicando le parti interessate è così possibile comporre frasi e parole con una velocità che altri linguaggi tattili e gestuali non consentirebbero. Indossando questo guanto, la persona sordocieca può comunicare con chiunque, grazie anche alle grandi abilità sensoriali del tatto, che in questi soggetti sono più sviluppati. Tuttavia il linguaggio Malossi si presuppone utilizzabile per le persone che hanno già imparato la lettura prima e la scrittura prima di diventare sordociechi.


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