Se fate turismo in una delle tante capitali europee e vedete un gruppo di persone che attraversano la città in sella a delle biciclette identiche, non vi trovate nel bel mezzo di una strana coincidenza. Siete semplicemente in una città che ha sposato il concetto di Bike Sharing.

La traduzione in italiano è “condivisione della bicicletta” il che dovrebbe già farci capire di cosa stiamo parlando.


Le amministrazioni delle città europee con maggior tasso di inquinamento, nel corso di vari progetti di sostenibilità ambientale atti a migliorare la qualità dell’aria, hanno investito fortemente su questa nuova modalità di trasporto che, ne siamo sicuri, nei prossimi anni prenderà il sopravvento.

Anche l’Italia si sta abituando rapidamente al Bike Sharing, installando delle stazioni che permettono agli abitanti di lasciare l’auto a casa. Nel nostro paese sono ben 130 i sistemi avviati, la maggior parte dei quali localizzati al nord.

Leggendo i nomi delle città, quello che risalta è che sono soprattutto le amministrazioni minori che hanno creduto nel nuovo sistema. Questi comuni, soprattutto al nord, hanno sempre avuto una più radicata cultura della bicicletta. Il vero risultato, qualora venisse raggiunto, sarà stimolare l’utilizzo della bici ne comuni più grandi e popolati.

Per esempio a Roma, che da un paio d’anni ha il suo sistema di Bike Sharing. È inutile investire nel sistema se non si hanno le infrastrutture adeguate: le piste ciclabili.

La capitale pecca in questo senso, non avendone molte.
Come esempio positivo, prendiamo in considerazione un sistema di Bike Sharing perfettamente collaudato e che sta riuscendo a cambiare le abitudini di un’intera città: Barcellona.

Si chiama Bicing, e dal 2007 conta con un gran numero di iscritti che in totale effettuano una media di 40.000 viaggi al giorno.

Tramite l’iscrizione al sito internet del servizio ed il pagamento di 29,66 €, riceviamo una tessera magnetica che ci permette di prelevare la bicicletta presso una delle numerosissime stazioni della città. La tesserina ha la durata di un anno e successivamente va rinnovata.

Il concetto di condivisione è evidente nei costi: nel caso del Bicing la prima mezz’ora è gratuita, mentre le successive costano 0,50 € fino ad arrivare ad una penalizzazione di 3,00 € nel caso si tenga la bici per più di 2 ore.

L’unica pecca del servizio è l’impossibilità dell’uso delle biciclette da parte dei turisti. L’invio della tessera magnetica infatti, deve essere effettuato presso un indirizzo esistente di una persona che quanto meno possegga un NIE (Numero identificativo per gli stranieri).
Come alternativa turistica, ci sono delle compagnie che affittano biciclette o addirittura programmano dei veri e propri tour su due ruote della città.

I turisti che si recano nella città catalana che alloggiano presso uno dei tanti appartamenti Barcellona disponibili, solitamente scelgono di noleggiare una bicicletta per spostarsi più comodamente.


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