Nonostante un tasso di disoccupazione ancora alto, in Italia c’è ancora un 28% delle aziende che riscontra difficoltà nel ricercare lavoratori con le giuste competenze.

Oggi, le aziende italiane sono alla ricerca di professionisti con competenze tecniche e specifiche di ogni settore.

Di seguito sono elencati i 10 profili che le aziende italiane cercano ma non trovano:

Operai specializzati: Cosa intendiamo? Operaio edile, muratore, saldatore, ma anche idraulico ed elettricista: ci vuole manualità, esperienza e ovviamente tanta professionalità. Si guadagna dai 24 ai 31 mila euro lordi all’anno.

Segreteria: alla base del buco che lasciano le richieste di addetti alla segreteria e al back office c’è sicuramente lo stipendio, che di media non supera i 22 mila euro annui

Tecnici specializzati: I tecnici specializzati salgono sul gradino più basso del podio in qualità di terza professione più ricercata d’Italia e al tempo stesso terza professione che lascia una lacuna non indifferente dove la domanda sembra superare di gran lunga l’offerta.

Agenti di vendita: la vendita è la chiave che fa girare il mercato del lavoro in Italia, ramificata in diversi settori. I rappresentati di commercio sono il quarto profilo professionale più richiesto. La paga è commisurata alla tipologia di azienda e lavoro e i requisiti prevedono spesso un’esperienza valida già sul curriculum, forse uno dei principali freni a risposte concrete alle domande di lavoro.

Contabilità e finanza: istituti bancari e di consulenza finanziaria continuano a richiedere figure professionali specializzate da assumere. La retribuzione minima è già alta visto che si viaggia poco sotto i 1.500 euro, mentre con l’esperienza e con mansioni più importanti si può andare molto più su.

Professionisti IT: consulenti e professionisti SEO, esperti di web marketing e programmatori. I professionisti dell’IT avranno vita facile nei prossimi anni visto che la domanda continua a crescere e tali profili professionali diventano fondamentali per la crescita online delle attività e per l’espansione di certi business. Il consiglio è quello di specializzarsi: più si è specializzati, più si troverà facilmente lavoro in questo settore.

Coaching aziendale: l’educazione e la formazione. Qui parliamo di quella “disciplina” che aiuta a potenziare sé stessi e a far crescere il corpo lavoro dell’azienda attraverso attività e programmi specifici e ben strutturati. Il campo è quello delle risorse umane, e tra i requisiti spicca la laurea e, preferibilmente, la frequentazione di una scuola di specializzazione.

Sales Manager: lo scopo di questa figura consiste prevalentemente nel raggiungere gli obiettivi dell’azienda. Ovviamente la gavetta parte da un altro profilo professionale, perché per diventare direttori vendite è necessaria un’ampia esperienza nel settore.

Operatori sanitari: con tutti i laureati in medicina in Italia, sembra strano affermare che tra le attività più ricercate nel nostro Paese spicca quella dell’operatore sanitario e del medico. A frenare l’offerta i concorsi che dirottano medici da una parte e dall’altra e impongono dei freni alla domanda sempre più frequente. Eppure la percentuale di assunzioni post-laurea risulta essere elevata, così come la retribuzione, che parte da una media di quasi 1.600 euro.

Addetti ristorazione e personale alberghiero: l’economia italiana si basa anche sul turismo nonostante la crisi e quindi non dobbiamo stupirci se queste posizione entrano nella classifica. Requisiti indispensabili: la conoscenza delle lingue, ma anche un po’ di esperienza non guasta.

Se il vostro profilo professionale corrisponde a uno di quelli elencati qui sotto, non esitate a candidarvi perché avrete alte probabilità di trovare una posizione adatta alle vostre esigenze


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