Originaria del Trentino, la famiglia Gottardi tre generazioni fa si trasferì a Innsbruck, dove tuttora vive e commercializza vini. Bruno Gottardi, da sempre affascinato dall’agricoltura, con il sogno di fare un proprio vino, riesce ad acquistare nel 1987 alcuni vigneti a Mazzon, in anni in cui la viticoltura altoatesina era piuttosto a terra: ma lui ci credeva. Una personale predilezione per il pinot nero, la sfida di coltivarlo e il fatto di avere vigne di primo livello furono determinanti per la scelta di reimpiantare questa varietà: la prima annata prodotta è stata il 1995. In azienda è affiancato il figlio Alexander, mentre tutti i lavori in vigna sono stati affidati a Hans Untersulzner.

L’azienda Gottardi dispone di 6,5 ettari in proprietà e 2,5 in affitto. I vigneti sono stati tutti reimpiantati secondo un criterio moderno mirato alla qualità, con 5-6.500 piante per ettaro, ad altitudini che variano dai 300 ai 400 metri. I suoli sono misti, dal calcare alle sabbie porfidiche, ma in genere sono terreni piuttosto pesanti. La coltivazione prevede l’uso di fitofarmaci chimici solo quando assolutamente necessario.

La cantina è stata progettata apositamente per vinificare il pinot nero, vige il detto del famoso vignaiolo alsaziano Jean Hugel: “un buon vino lo sitratta meglio non trattandolo affatto”. Quello che si vuole far emergere è il carattere “affascinante e gentile” del pinot nero altoatesino, con macerazioni di 8-10 giorni, un anno di invecchiamento in barrique e poi come da tradizione locale, un anno in botte grande.

Il Pinot Nero Mazzon è molto tipico, con un caldo nasi intrigantemente terroso e una bocca decisa e non senza spigoli ma elegante nel timbro fruttato, con gradevole velo di tostatura.


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