I punk filo-sovietici CCCP menestrelli ma non da strapazzo di musica melodica emiliana, nacquero un’estate dei primi anni ’80 in una Berlino ancora tagliata in due. Giovanni Lindo Ferretti – futuro leader/cantante della band – e il chitarrista Massimo Zamboni si incontrarono per la prima volta e fondarono i MitropaNK, che l’anno successivo diventarono i CCCP.


Il primo LP “1964-1985 Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi – Del conseguimento della maggiore età”, fu definito da alcuni critici uno dei più grandi capolavori del rock italiano e contiene alcune tra le canzoni simbolo della storia della band come Emilia Paranoica, Io sto bene, Curami, Mi ami? Allarme.

L’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche venne sciolta formalmente il 26 Dicembre del ’91 e dalle ceneri dei CCCP Fedeli alla Linea, nel 1992, nacquero i CSI, acronimo del Consorzio Suonatori Indipendenti.
Ko de mondo uscì nel 1994 e la nuova formazione vedeva sempre Ferretti al canto, Zamboni alle chitarre armoniose e alle grattugie, Giorgio Canali alle chitarre disturbate, Francesco Magnelli ai magnellophoni e Gianni Moroccolo al basso. Due anni più tardi uscì Linea Gotica, tra le cui tracce comprendeva un’indimenticabile cover di E ti vengo a cercare di Franco Battiato, che vantava i cori di Ginevra Di Marco – prima voce dal 1993 al fianco di Ferretti – nonché l’ultima frase della canzone cantata da Battiato stesso.

La dipartita di Zamboni mista a varie incomprensioni all’interno del gruppo, portarono ad un nuovo scioglimento ma anche alla nascita dei PGR nel 2002, che si concentrarono nella direzione della musica elettronica e sperimentale.
Nel 2009 arrivarono le Ultime notizie di cronaca, ognuno intraprese la propria strada e di Ferretti in questi ultimi anni si è parlato (e criticato molto) principalmente a causa delle sue affermazioni riguardanti una certa conversione politica, incoerente con le proprie origini e per aver dichiarato di riconoscersi negli insegnamenti di Papa Ratzinger e di altri uomini dediti al cattolicesimo.

Arrabbiati, delusi, perplessi o meno Giovanni Lindo Ferretti è tornato sui palchi italiani con il tour “A Cuor Contento” insieme a due ex membri degli Ustmamò e ci propone un repertorio che riassume i suoi trent’anni di carriera insieme a CCCP, CSI e PGR, inclusi anche gli ultimi progetti solisti. Dopo la data del 26 Marzo scorso, si ripresenta a grande richiesta giovedì 12 maggio sul palco della Flog di Firenze e soltanto a voi, certamente, spetta la scelta.

In una delle sue recenti dichiarazioni Giovanni Lindo Ferretti ha affermato : “Dato il luogo e il tempo sono stato un giovane estremista sciocco, stupido e di buon cuore. Non mi rinnego né mi consolo per quello che oggi sono, non posso che accettare quello che sono stato. Infinitesimale, irripetibile individualità, incrocio significante di altri tempi in questo spazio essenziale, solo un valore aggiunto“.

Chiunque sia stato o sia oggi Giovanni Lindo Ferretti, a vederlo cantare assorto, occhi di luce e nero inchiostro quieto e composto, ci sembra ancora un essere umano dal cuore grande, forse soltanto un po’ imbiancato e nel suo intimo segnato dal suo tempo, come noi tutti.

Giovanni Lindo Ferretti, Auditoriom Flog, 12 Maggio 2011 – Uno di quegli eventi in Toscana che potrebbero farvi riflettere.

Caterina Pomini


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