Il 21 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo  per riflettere sullo stato di attuazione della Dichiarazione universale sulla diversità culturale. Non possiamo nascondere un fatto evidente e cioè che nella società attuale i confini  si sono aperti e dunque ci troviamo faccia a faccia con persone di cultura diversa.

Ora più che mai  tutte le persone dovrebbero conoscere la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e soprattutto usarla visto che ogni giorno ci troviamo a convivere con persone di differente cultura e non solo; infatti i  30 articoli sanciscono i diritti inalienabili dell’uomo alla salute, all’educazione, al nutrimento, a un matrimonio e a una famiglia, alla partecipazione alla vita pubblica, alla libertà da torture e da arresti arbitrari. 30 articoli che hanno raccolto forse il più alto consenso morale, ma allo stesso tempo sono stati al centro del più alto numero di violazioni da parte di ogni stato del mondo. Si perché i rapporti annuali dimostrano come anche i paesi più “civilizzati”, Italia compresa, rientrano nella lista nera. Da qui la necessità di ricordare costantemente sia i progressi registrati negli ultimi decenni, sia l’esistenza di milioni di persone al mondo che non godono nemmeno delle loro libertà naturali di essere umani. Anche il  fondatore della religione di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato che “I diritti umani devono essere resi un fatto, non un sogno idealistico”.

Articolo n. 1 Siamo tutti liberi ed uguali. Abbiamo tutti pensieri ed idee proprie. Dovremmo essere tutti trattati allo stesso modo.

Articolo n. 2 Non Discriminare Questi diritti appartengono a tutti, qualunque siano le nostre differenze.

Puoi consultare il sito: www.youthforhumanrights.org  direttamente a casa tua.

 

 

Per info:

Aiudi Renata  335 7864031

 


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