Bassano del Grappa (VI), 6 Dicembre 2011- Zilio mobili, storica azienda che produce e rivende mobili e oggetti d’arredo- tassativamente realizzati secondo i canoni dei maestri ebanisti della tradizione bassanese- dimostra la propria volontà di adeguarsi ai moderni mezzi di distribuzione ed alla globalizzazione iscrivendosi a TICE.

Zilio mobili è una realtà già ben consolidata nel territorio veneto e può contare su un’esperienza di più di trent’anni e sull’utilizzo di tecniche per la lavorazione del legno che sono tipiche della tradizione dei mobili di Bassano del Grappa. Prima che un negozio, Zilio è falegnameria ed infatti al suo interno si svolgono tutte le fasi che portano alla creazione di solidi mobili in legno mastello, sia per l’arredamento casa classico che moderno.

Quest’azienda, nonostante faccia della tradizione la propria chiave di successo, ha deciso di tenere il passo con le moderne dinamiche del mercato, che per quanto riguarda l’arredamento, richiedono alle aziende di esportare i propri prodotti, per incrementare non solo il proprio fatturato, ma anche per portare all’estero e oltre oceano i prodotti che sono espressione del made in Italy e dello stile italiano.

TICE, The Italian Consortium Export è un consorzio senza scopo di lusco che nasce in via sperimentale nel 2002 e raccoglie presso di sé aziende consorziate che intendano promuovere il made in Italy ed i loro prodotti all’estero e nel 2004, dopo aver raggiunto il quorum legale di partecipanti, nasce come consorzio. Grazie all’interesse riscontrato nei mercati stranieri, il consorzio è stato in grado di aprire delle strutture di supporto alla propria attività negli Stati Uniti e in Messico.

La decisione di aderire a questo Consorzio così importante è nato dalla necessità di esportare nelle Americhe il made in Italy ma soprattutto di mostrare quali sono i prodotti realizzati secondo la tradizione italiana dell’arredamento e della falegnameria. Lo slogan di TICE infatti, ampiamente condiviso da Zilio mobili è appunto “I Taste The Italy We Love”.

Articolo a cura di Serena Rigato

Prima Posizione srl- social advertising


Share