Secondo quanto indicato nel nuovo accordo Stato Regioni pubblicato a luglio 2016,  nel punto 9 si fa chiarezza circa l’obbligo di aggiornamento periodico per  gli RSPP e ASPP.

Nella conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, gli aggiornamenti non devono avere un carattere generale o riprodurre argomenti già proposti nei corsi base, ma bensì devono trattare innovazioni, evoluzioni, applicazioni pratiche e approfondimenti collegati al contesto produttivo e ai rischi specifici del settore in cui operano. Tra le tematiche che verranno trattate, infatti, troviamo aspetti giuridico-normativi e tecnico-organizzativi, sistemi di gestione e processi organizzativi, fonti di rischio specifiche dell’attività lavorativa o del settore produttivo dove esercitano il ruolo e tecniche di comunicazione per promuovere la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il nuovo accordo prevede 20 ore minime di aggiornamento per gli ASPP, che salgono a 40 per gli RSPP, tutte però con la possibilità di essere eseguite in modalità e-learnig, secondo i criteri previsti nell’allegato II.
Inoltre, però è preferibile che l’ammontare delle ore di aggiornamento per entrambe le figure, sia opportunamente suddiviso nell’arco temporale del quinquennio.
Per essere effettuati i corsi di aggiornamento, sono richiesti almeno 35 partecipanti e la tenuta di un registro di presenza da parte di colui che realizza il corso.

Parte dell’aggiornamento può essere effettuato anche mediante la partecipazione a convegni o seminari che trattino le materie o i contenuti stabiliti dall’accordo stesso, con questa modalità è possibile compiere al massimo solo il 50% delle ore previste per legge, che ammontano quindi per gli RSPP a 20 ore, mentre, per gli ASPP a 10 ore.
Per ciascun convegno o seminario bisognerà tenere un registro di presenza dei partecipanti, ma non è posto alcun limite al loro numero massimo.


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