Il nuovo Spesometro è stato introdotto con lo scopo di prevenire gli illeciti Iva e monitorare le operazioni rilevanti per l’imposta. Comprende i dati di tutte le fatture emesse, ricevute e registrate nel periodo di riferimento, cioè il trimestre.

Tutti i soggetti passivi dell’IVA sono tenuti all’adempimento e l’unica eccezione dichiarata inizialmente riguardava i produttori agricoli marginali operanti nelle zone montane.

Ora un documento in arrivo dall’Agenzia delle Entrate chiarisce alcuni aspetti del decreto 193/2016.

I contribuenti che si avvolgono del regime forfetario o del regime di vantaggio (ex-minimi) non sono tenuti a trasmettere i dati delle fatture emesse e ricevute. Viene così dissipato questo dubbio che ruotava attorno alla nuova normativa.

La comunicazione dell’Agenzia confermerà anche l’insussistenza dell’obbligo di trasmissione delle operazioni documentate con scontrini e ricevute fiscali, in quanto l’oggetto da comunicare è rappresentato solo dai dati delle fatture (indipendentemente dall’importo).

Studi e imprese si stanno preparando ai cambiamenti seguendo con attenzione le precisazioni sul decreto legge 193/2016 e scegliendo software per commercialisti che siano aggiornati alle novità normative e pronti a semplificare il lavoro in questo lungo anno fiscale.