La Fondazione CON IL SUD e Enel Cuore Onlus presentano i quattro “progetti esemplari” finanziati con il “Bando Donne Integrazione e Periferie” per il riscatto economico sociale e culturale delle donne in alcune periferie “centrali” e disagiate del Sud Italia.

Le aree interessate dagli interventi sono i quartieri Forcella di Napoli, Zisa di Palermo, Marina di Cagliari.

I progetti, sostenuti da Fondazione CON IL SUD e Enel Cuore con 1,1 milioni di euro, coinvolgono complessivamente nelle partnership 38 organizzazioni tra associazioni, cooperative sociali, enti pubblici e imprese private.

Il Bando, rivolto alle organizzazioni del volontariato e del terzo settore, è stato promosso per favorire e valorizzare l’impegno delle associazioni con una forte presenza di donne, in particolare immigrate, in aree urbane in cui le condizioni di sviluppo sono più fragili e dove la loro valorizzazione incontra maggiore difficoltà. In particolare sono state selezionate le iniziative per l’integrazione delle donne, con un valore sociale sul territorio, attraverso lo sviluppo di attività che producano reddito e occupazione.

Nel quartiere Forcella di Napoli saranno avviati due progetti. “Piazza bella Piazza: per un coordinamento territoriale di area a Forcella”, promosso dall’Associazione C.O.R.A. Onlus, per la realizzazione di un knowledge hub di cinque principali servizi: Sportello donne, Sportello immigrate/i; Children Parking e moduli di cura dei bambini e Laboratorio teatrale.

“Ieri, Oggi e Domani”, promosso dall’Associazione Ariete Onlus, prevede invece un insieme coordinato di attività per la valorizzazione del ruolo delle donne presenti a Forcella. Le attività comprendono sia interventi nell’area dell’inserimento lavorativo che nella costruzione di processi culturali per la diffusione della cultura della presenza e della forza delle donne che vivono nel quartiere.

Alla Zisa di Palermo, il progetto “Domina” promosso dall’Associazione Il Vaso di Pandora, per la riqualificazione del ruolo della donna, anche sostenendo la costruzione di un nucleo femminile produttivo. Oltre ad attività di aggregazione, promozione, informazione e animazione territoriale; il progetto intende stimolare la creazione di impresa, supportando le donne con percorsi individuali e collettivi che prevedono l’offerta di servizi di orientamento, formazione, coaching, consulenza e incubazione di impresa.

A Marina di Cagliari sarà realizzato il progetto “Marinando” (Modelli Alternativi di Reti Inclusive e Nuove Azioni Negoziate per le Donne) promosso dall’Associazione di Volontariato Donne al Traguardo Onlus con l’obiettivo di formare una rete capillare di attori locali che implementi modelli innovativi di sviluppo, in un’ottica di pari opportunità, sperimentando servizi che favoriscono da una lato l’emersione della donna dall’esclusiva localizzazione nella vita domestica, e dall’altro l’attivazione di nuove modalità di organizzazione dei tempi di vita familiari per facilitare l’occupabilità delle donne, sociale e lavorativa.

“Il divario Nord-Sud è più questione di coesione sociale che di Pil, di nuove povertà, di bisogni emergenti, di frammentazione del tessuto civile” ha dichiarato Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD, che ha aggiunto “Le politiche di sviluppo dovrebbero partire da questi dati, da quelli sulla dispersione scolastica, dalla fuga di cervelli, dal declino dei beni comuni, dalla mancanza di opportunità per giovani e donne. Dobbiamo capire che non può esserci integrazione e sviluppo se non ci sono comunità coese”.

“Questa iniziativa permette di dare risposte concrete al territorio e costituisce un contributo importante per valorizzare e sostenere quella rete informale di solidarietà fatta da famiglie, quartieri, comunità locali tipica soprattutto del meridione” ha dichiarato Gianluca Comin, Segretario Delegato Enel Cuore Onlus “Enel Cuore fa del rapporto con il territorio e le comunità il proprio punto di forza, soprattutto al Sud: il 33% dei progetti da noi sostenuti in Italia nel corso del 2011 ha riguardato proprio il Mezzogiorno, con diciassette iniziative e un impegno pari a 1,6 milioni di euro”.

La collaborazione tra la Fondazione CON IL SUD e Enel Cuore Onlus nasce dalla condivisione di obiettivi e interesse per lo sviluppo del Mezzogiorno. Avviata nel 2009 con 5 progetti per la cura degli anziani non autosufficienti, confermata nel 2010 con con il co-finanziamento di 11 progetti per il contrasto alla dispersione scolastica, vede con il Bando Donne, Integrazione e Periferie per la prima volta i due soggetti firmare un bando congiunto.

Sebbene sia cresciuta la cultura del rispetto delle pari opportunità e della tutela dei diritti delle donne, ancora molto rimane da fare in termini di valorizzazione del loro ruolo, tanto nella società civile quanto nell’economia e nel mondo del lavoro.
Al Sud è disoccupata una giovane su quattro, mentre oltre mezzo milione di donne sfuggirebbe alle statistiche ufficiali sull’occupazione, portando il tasso reale di disoccupazione femminile a toccare il 30,6% nel 2010.
Quattro donne su dieci interrompono il lavoro per prendersi cura dei figli. Nel Mezzogiorno, inoltre, le responsabilità di cura dei figli hanno un effetto maggiore sull’occupazione femminile rispetto al Centro-Nord: è occupato il 34,6% delle madri che vivono al Sud o nelle Isole, contro un valore quasi doppio (68,8%) rilevato per quelle che risiedono nel Nord Italia.

Questi dati descrivono una situazione preoccupante, accentuata spesso dalle criticità proprie di alcune aree urbane affette da marginalità e disagio sociale: delle vere “periferie centrali” all’interno dei grandi centri urbani del Sud Italia. Si tratta, in particolare, di quartieri caratterizzati da un basso livello socio-culturale, dalla carenza di servizi adeguati, dalla presenza di professioni a basso reddito o spesso derivanti da attività irregolari o al limite della legalità.
In questi quartieri si registra un’alta concentrazione di famiglie, generalmente numerose, soprattutto immigrate, nelle quali le donne svolgono un ruolo centrale facendosi interamente carico della cura e della gestione della famiglia.
Le statistiche ci dicono che tra i nuovi cittadini italiani sono più numerose le donne. Il Sud rappresenta spesso l’area del primo ingresso e il punto di partenza verso il Nord o l’Europa, ma alcuni centri meridionali vivono una trasformazione da “terra di transito” in luogo di consolidamento dell’immigrazione.
Nonostante la presenza di immigrati residenti al Sud sia inferiore rispetto al resto del Paese, negli ultimi anni la popolazione straniera è cresciuta più intensamente nel Mezzogiorno rispetto al Centro-Nord, con un +11,5% al Sud e +11,9% nelle Isole.


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