La primavera ha fatto capolino da qualche giorno e quest’anno sembra anche volerci bene, visto che il sole è tornato a splendere come non accadeva ormai da tempo: negli ultimi tre anni più che per le strade della capitale del Granducato, ci sembrava di aver traslocato nelle brughiere dello Yorkshire di Emily Brontë e la parola “Primavera” ci ricordava solo il meraviglioso quadro di Sandro Botticelli, chiuso oltre i muri degli Uffizi… Come noi fiorentini del resto.


Dunque benvenuta Primavera! Se continui a tener duro potremo tornare a pattinare, correre, andare in bicicletta, sdraiarci su un prato per ascoltare musica, dipingere, scrivere o anche solo rilassarci, al Parco delle Cascine per esempio, oppure allo Stibbert, al Giardino delle Rose, al Parco di Villa Fabbricotti, Boboli, Bobolino, il Giardino Torrigiani, l’Orticoltura, il Giardino Bardini, l’Anconella, l’Albereta, l’Area Pettini Burresi e… Quanti altri parchi e giardini vanta Firenze e noi stessi ce ne siamo dimenticati? A voi che forse non li conoscete ancora, abbiamo deciso di lasciare qualche informazione, poi starà a voi sceglierne uno secondo le vostre preferenze… Siete pronti?

Partiamo con il più grande di tutti: Le Cascine.
Il Parco delle Cascine è appunto il più grande parco che abbiamo in città e divenne pubblico agli inizi dell’Ottocento. Vi crescono olmi, aceri, acacie, ailanti, sambuchi, tigli, platani e lecci ed è ricco di prati, piazze e monumenti. Essendo il parco più grande di Firenze, è meta di ciclisti e amanti dello sport in generale e luogo storico di mondanità, feste popolari, manifestazioni, concerti e ricorrenze, come ad esempio la particolarissima Festa del grillo nel giorno dell’Ascensione.

Il Giardino delle rose invece si trova nella zona di Oltrarno, purtroppo è aperto soltanto dal 1 di maggio al 15 di giugno e vanta circa mille varietà botaniche e ben trecentocinquanta specie di rose. Nel 1998 il Giardino si è arricchito di un’oasi giapponese Shorai, donata a Firenze dalla città gemellata di Kyoto.

Il terzo giardino che abbiamo scelto è il Giardino Torrigiani, che si trova vicino Porta Romana.
Il Giardino Torrigiani è una delle poche aree verdi ancora superstiti all’interno delle mura e rappresenta un esempio perfetto di giardino in stile romantico. L’incarico di progettarlo fu affidato a Luigi Cambray Digny e a Gaetano Baccani, che realizzarono un parco all’inglese ricco di suggestioni legate al mondo dell’Arcadia e alla simbologia massonica.

Il quarto ed ultimo giardino di questa piccola sintesi è il Giardino Stibbert, che si trova un po’ fuori dal centro, in una traversa di Via Vittorio Emanuele II. Nel 1870 Frederick Stibbert trasformò questo giardino in un parco romantico all’inglese, ricco di giochi d’acqua ed eleganti elementi decorativi. All’interno si trovano un tempietto ellenistico e un tempietto neoegizio che si affaccia su un laghetto artificiale, a testimonianza della passione tipica della cultura ottocentesca nei confronti dei Faraoni.
Vicino al Giardino Stibbert si trova anche Villa Fabbricotti con il suo bellissimo parco ombroso, se state trascorrendo le vostre vacanze in Toscana e decidete di andare a vedere lo Stibbert, vi consigliamo di ritagliarvi un po’ di tempo per visitare anche questo.

Caterina Pomini


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