F2i – Fondi italiani per le infrastrutture è la SGR che punta ad investimenti in importanti realtà infrastrutturali italiane. Sotto la guida dell’Amministratore Delegato, Renato Ravanelli, vengono sancite norme e criteri relativi ai piani di investimento, raccolti nei rispettivi regolamenti dei due Fondi.

Renato Ravanelli, Amministratore Delegato di F2i

Renato Ravanelli e il piano di investimenti di F2i

Tra i primari obiettivi che l’Amministratore Delegato Renato Ravanelli si pone per F2i – Fondi italiani per le infrastrutture vi è quello di registrare ritorni stabili e solidi per gli Investitori, oltre a creare un valore durevole. Per fare questo, la SGR indirizza i propri investimenti in società, prevalentemente italiane, attive in svariati comparti infrastrutturali, puntando a creare un portafoglio diversificato di partecipazioni. F2i procede infatti prevalentemente all’acquisto di quote di maggioranza, oppure di minoranza qualificata, che consentano di acquisire un ruolo rilevante all’interno della governance della società target. La diversificazione del portafoglio di F2i SGR segue specifici criteri stabiliti dai regolamenti dei due Fondi. Entrambi prevedono un limite del 20% dell’ammontare del Fondo in caso di investimenti in società singola o di società appartenenti ad un medesimo gruppo. La stessa regola vale anche investimenti “greenfield”, vale a dire su progetti industriali non ancora esistenti, per i quali è però ammessa una deroga sino al 25%. Medesime condizioni per gli investimenti in Stati Membri dell’Unione Europea, mentre per quelli operati in strumenti finanziari quotati, il limite di investimento viene posto al 30% per il Primo Fondo, mentre viene mantenuta una quota del 20% per quanto riguarda il Secondo Fondo. Entrambi con previsione di investimento di 15 anni, il Primo Fondo vede il proprio ammontare già quasi totalmente destinato, mentre il Secondo Fondo, seppur ancora in fase di raccolta, ha già fatto registrare importanti investimenti in alcune realtà infrastrutturali nazionali.

La carriera professionale di Renato Ravanelli

Renato Ravanelli, classe 1965, esordisce professionalmente a livello accademico, a seguito della Laurea in Economia e Commercio conseguita presso l’Università Cattolica di Milano. Nel suo primo incarico si occupa principalmente dei settori delle assicurazioni e delle utilities, per poi ricoprire i ruoli di macroeconomista e Financial Analyst presso due importanti istituzioni finanziarie, nel quadriennio successivo. Dopodiché viene incaricato CFO, responsabile del trading di energia elettrica e gas e direttore delle strategie del Gruppo AEM. Nel 2005 assume la mansione di CFO e di componente esecutivo del Consiglio di Amministrazione di Edison, che mantiene fino al 2007. Dal 2008 al 2014 ricopre il ruolo di componente esecutivo del Consiglio di Gestione e Direttore Generale di A2A, per poi divenire, a fine 2014, Amministratore Delegato di F2i – Fondi italiani per le infrastrutture. A partire dal 2010, inoltre, Renato Ravanelli è parte del Comitato Investimenti di Inframed – fondo per le infrastrutture attivo in Nord Africa e Turchia – in qualità di componente indipendente.

Per maggiori informazioni sulla carriera di Renato Ravanelli, visita il profilo Slideshare del manager.


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