Intervistato il noto cantante napoletano Luca Maris, artista a tutto tondo, divulgatore della cultura musicale napoletana e italiana nel mondo. Cantante, autore, compositore, arrangiatore, si sente a suo agio in ogni suo ruolo: ognuno di essi gli provoca forti emozioni, che riesce poi a trasmette al suo pubblico.

D: Ha mai fatto delle tournée canore fuori Italia?

R: Sì, ho fatto alcune serate in Svizzera, Spagna, Francia, Germania.

D: Quale paese straniero attualmente considera più adatto ad accogliere la sua “arte musicale e canora”?

R: La Svizzera perché plurilingue, neutrale e giudica in base alla qualità delle opere musicali, allo spessore dell’artista e senza inutili pregiudizi.

D: Ha mai pensato di tradurre le sue canzoni in lingua straniera e magari incidere un cd apposito da esportare fuori Italia?

R: Ho già tradotto delle mie opere musicale in spagnolo, inglese e portoghese.

D: Ha pensato di creare una sinergia tra l’Expo e le sue performance canore? Tipo dedicare un brano simbolico all’Expo, esibirsi a Milano nel periodo del grande evento ecc…

R: Il brano per Expo l’ho scritto diverso tempo fa. Sono del parere che bisogna pensare sempre: “Non si sa mai. Magari mi chiamano e mi chiedono una canzone per quell’evento” e quindi per Expo ho già la canzone pronta nel cassetto. Per ora è un buon demo, ma nel caso in cui interessasse, basterà solo fare l’arrangiamento professionale in studio. Sarebbe bello diventasse l’inno ufficiale dell’Esposizione Universale e sicuramente mi farebbe piacere anche esibirmi nel periodo del grande evento.

D: Pensa, che l’Expo di Milano, con la forte risonanza mediatica che riscuote già da adesso, possa fungere da motore trainante positivo anche per il comparto musicale nazionale di rimando?

R: Sì, Expo può fungere da motore trainante positivo non solo per la musica italiana, ma anche per tutta l’economia in generale. Può aiutare a unire e confrontare la musica e i diversi mercati.

D: Le piacerebbe duettare con una cantante milanese doc come Ornella Vanoni? Oppure scriverle un pezzo da interpretare?

R: Ornella Vanoni è una delle più belle, originali e riconoscibili voci della storia della musica italiana quindi sicuramente duetterei con lei e gli scriverei anche un pezzo, se me lo chiedesse.

D: Sappiamo, che lei è da sempre molto attivo anche per le iniziative a scopo benefico solidale; ci racconta al riguardo come unisce musica e finalità etico sociali di elevato spessore?

R: Sento come un dovere in questo mio viaggio di vita fisica di “dare una goccia al mare”, di aiutare nel mio piccolo, mettendomi a servizio delle nobili cause benefiche e sostenendo le persone bisognose: Ciò mettendo anche a disposizione le mie opere musicali con la discografia per raccogliere fondi da destinare alle varie cause, oppure attraverso i miei interventi sia personali che musicali.


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