Il regolamento UE 1169/2011 ha introdotto numerose novità sull’etichettatura dei prodotti alimentari estendo l’applicazione dei suoi requisiti a tutto il settore, inclusi gli esercizi di somministrazione di alimenti, destinati quindi al consumatore finale. Le attività coinvolte sono quindi non solo le aziende di produzione e distribuzione, ma anche ristoranti, mense, pizzerie, servizi di catering, negozi alimentari e altre attività dedite alla preparazione di alimenti preimballati o sfusi da destinarsi al consumatore finale.
Con la Circolare del Ministero del 6 marzo 2015 sono inoltre state definite le sanzioni da applicare a tutti gli operatori del settore alimentare che non ottemperano tali requisiti.

Nasce dunque l’esigenza di regolarizzare le attività con quanto richiesto dalla normativa europea attraverso la redazione di un libro degli ingredienti Roma o altro sistema cartaceo o informatico per indicare la composizione dell’alimento, citando in maniera adeguata gli allergeni.
In alternativa, sarà opportuno evidenziare nel Menù le sostanze allergizzanti presenti nelle preparazioni alimentari. La scelta di uno dei due sistemi dipende dalla tipologia di attività.

Sarebbe inoltre opportuno esporre il cartello degli allergeni al fine di informare la clientela circa le 14 sostanze citate all’interno del regolamento, comunicando la modalità con cui l’esercente informa i consumatori sensibili.

Quanto sopra riportato non esclude la presenza del manuale di autocontrollo basato sul sistema HACCP Roma e la procedura della rintracciabilità secondo quanto già in vigore da tempo, nonchè l’obbligo di tutti i lavoratori di frequentare uno specifico corso HACCP Roma.
Compito del consulente è quello di semplificare e facilitare l’operato delle aziende del settore alimentare, ottemperando ai requisiti previsti dalla normativa vigente.


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