Condizionatore, lavatrice e lavastoviglie ora sarà meglio accenderli solo di sera e nei giorni festivi. Il primo luglio entreranno infatti in vigore le nuove tariffe biorarie dell’energia elettrica per tutte le famiglie che sono rimaste con il vecchio fornitore (oltre 20 milioni) e a cui è stato installato il contatore elettronico. Il funzionamento è semplice: il costo dell’energia sarà più conveniente di primo mattino, la sera, la notte, il sabato e tutti i giorni festivi, mentre costerà di più dalle 8 alle 19 dei giorni lavorativi, quando la domanda è più elevata.


L’accoglienza riservata ai prezzi biorari è contrastata. Da una parte chi ne sostiene la bontà perché consentiranno di risparmiare circa il 20 per cento sulla bolletta. Dall’altra chi si lamenta perché queste tariffe sfavoriscono casalinghe e pensionati ossia le persone che passano la loro giornata in casa e che difficilmente riusciranno a concentrare oltre il 66 percento dei consumi di sera (quota minima per avere un risparmio quantificabile in bolletta).
“Per chi non userà consapevolmente gli interruttori elettrici della propria abitazione – spiega Bruno Iambrenghi Business Development Manager di Supermoney – i rischi di trovare delle brutte sorprese alla fine del mese sono alti. I prezzi biorari offrono una buona opportunità di risparmiare consapevolmente, ma se i consumi rimangono concentrati negli orari diurni e si vogliono evitare contatori surriscaldati c’è sempre la possibilità di aderire ad un’altra offerta sul mercato libero” .
Che la tariffazione bioraria sia una boccata di aria fresca o l’ennesimo aumento in bolletta dipende quindi dallo stile di vita di ogni consumatore. Per verificare se effettivamente c’è un vantaggio o l’ennesimo rincaro è possibile utilizzare il sistema di confronto delle tariffe energetiche di Supermoney. Il servizio permette gratuitamente di effettuare una comparazione personalizzata tra i costi di 16 diversi operatori del settore, anche suddivisi per fascia oraria.
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