L’ecommerce è una forma di commercio e vendita di beni o servizi che si effettua attraverso Internet, con piattaforme IT di diverso genere e struttura. Con la diffusione delle reti telematiche e soprattutto di Internet è possibile vendere e acquistare un bene o un servizio servendosi di un computer. La forma più utilizzata di commercio elettronico, o ecommerce, si avvale di un sito che mette a disposizione un catalogo di prodotti (può trattarsi di un singolo produttore che apre il suo punto vendita in rete, o di un supermercato virtuale che offre prodotti di vario genere provenienti da produttori diversi) e consente l’acquisto on line.

L’ecommerce infatti, rispetto al classico concetto di commercio, ha dei vantaggi innegabili come l’accesso immediato e la disponibilità 24 ore su 24. Si può infatti acquistare online praticamente ad ogni ora della giornata, senza limiti o problemi di orario. Inoltre l’ecommerce permette di abbattere molti costi. Attraverso Internet si può commerciare in tutto il mondo anche dal paese più piccolo e sconosciuto. Anche le più piccole e remote realtà infatti possono essere raggiunti tramite Internet senza alcuna difficoltà. Questo permette così ai rivenditori di entrare in contatto con clienti che altrimenti non avrebbero raggiunto, anche in città e paesi diversi e lontani.

Nell’ambito dell’ecommerce nel nostro paese qualcosa si muove. Secondo il 12esimo rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione quale il 43,5% degli utenti di internet in Italia, cioè dei cittadini che dispongono di un qualche tipo di collegamento, fa acquisti sul web. Si tratta di circa 15 milioni di persone guidate anzitutto dalla voglia (o necessità) di risparmiare qualcosa. Così almeno la pensa il 37,1% di loro, secondo cui fare la spesa su internet è più economico. Ma il 32,8% sceglie questa modalità per ovvie ragioni di comodità e un altro 19,8% per la semplicità. Si incuneano tuttavia motivazioni anche più sottili, legate all’efficacia dell’ecommerce rispetto agli esercizi tradizionali – la pensa così il 12,8% del campione – riferendosi fondamentalmente alla possibilità di informarsi e confrontare prezzi e dettagli. Per il 7%, infine, lo shopping online è semplicemente più divertente.

I dati dicono infatti che gli acquisti online nel 2014 sono cresciuti del 20% rispetto all’anno precedente, con un fatturato complessivo di 13,3 miliardi di euro e un numero di acquirenti online che negli ultimi tre anni è passato da 9 a 16 milioni.

Gli acquirenti abituali – ossia quelli che effettuano almeno un acquisto al mese – sono circa 10 milioni e generano il 90% circa del valore dell’e-Commerce B2c, mentre quelli sporadici sono 6 milioni. In media spendono 1000 € all’anno. Le vendite da siti italiani – 13,3 miliardi di euro nel 2014 – hanno fatto registrare una crescita pari a circa 2 miliardi di euroriconducibile per il 70% alla vendita di prodotti e per il 30% alla vendita di servizi. Tra i comparti di prodotto spiccano Abbigliamento e Informatica ed Elettronica di consumo, che contribuiscono alla crescita complessiva con circa 350 milioni di euro ciascuno. Nel 2014 inizia a essere rilevante anche il contributo di alcuni comparti, poco significativi in passato, ma con un potenziale online notevole. In primis segnaliamo il Food&Wine ‘gastronomico’, che nel 2014 vale oltre 200 milioni di euro, in crescita del 30%, c’è poi l’Arredamento, che vale oltre 130 milioni di euro, in crescita del 100%, infine segnaliamo la Profumeria e cosmetica che nel 2014 raggiunge 40 milioni di euro, in crescita del 25%.

L’ecommerce è certamente uno dei maggiori settori in crescita degli ultimi anni, ma grazie alle connessioni mobile può ottenere numeri di crescita superiori. Chiunque ha già un’attività di vendita online o voglia iniziare non può fare a meno di progettare versioni per dispositivi mobili. Secondo l’analisi di E-Commerce Consumer Report, infatti gli utenti acquisterebbero di più se avessero a disposizione ecommerce responsive ed eventualmente app dedicate.

L’ecommerce acquisterà un peso maggiore anche sui social network, visto il loro sempre più frequente utilizzo nelle attività di marketing. Sarà possibile moltiplicare le occasioni di acquisto e creare relazioni stabili tra aziende-clienti-utenti. Le aziende che riusciranno ad usare al meglio queste relazioni otterranno vantaggi competitivi. La presenza sui principali social media diviene di fondamentale importanza. Dà la possibilità di gestire un servizio post-vendita in maniera tempestiva e informale, rispondendo a richieste ed eventuali problematiche in modo strategico e non improvvisato.

C’è un dato in controtendenza però, quello relativo al fatto che le aziende italiane sono solo il 4% di quelle che vendono online nel nostro paese, a ricordare di come il digital divide, appunto, e l’accesso alla banda ultralarga siano ancora problemi da risolvere.

Si prospettano quindi interessanti sviluppi in ambito di ecommerce…e voi, avete considerato di aprire un canale online per il vostro business?


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