Quando ci si registra sui portali che pubblicano ricerche di lavoro, è possibile impostare i cosiddetti “Search Alert“, ovvero sistemi di segnalazione automatica via e-mail, che avvisano nel momento in cui vengono pubblicati nuovi annunci di lavoro rispondenti ai criteri selezionati.
Se ad esempio si selezionano la parola chiave “java”, l’area “Italia” e come tipo di contatto “tutti quelli a disposizione”, la ricerca restituirà tutti gli annunci pubblicati per l’Italia, indipendentemente dal tipo di contratto, che contengano la parola chiave “java”.
Una volta attivato, l’e-mail alert relativo a questa ricerca aggiornerà l’utente inviando tutte le nuove posizioni disponibili per permettergli di restare costantemente aggiornato e candidarsi il più velocemente possibile alle posizione di suo interesse.
Se invece di “cercare” lavoro, si tratta di “cambiare” lavoro e trovare, possibilmente, migliori condizioni, vediamo che l’utilità di questi sistemi diminuisce notevolmente. Uno dei parametri fondamentali a cui si guarda per comparare le posizioni attuale e potenziali, e stabilire se una sia migliore dell’attuale, è naturalmente la retribuzione, che però non compare tra le informazioni comparabili o su cui filtrare. Non è possibile attivare un alert basandosi anche su questo parametro economico, perché nella maggior parte dei casi questo dato non viene reso disponibile dalle aziende che assumono e pubblicano annunci. Gli alert risultano inutili in questi casi, forse persino dannosi in termini di perdita di tempo necessario per cancellarli senza nemmeno averli letti, dato che nell’email che si riceve si può leggere solo il titolo dell’annuncio, che riporta la figura ricercata, ma non il tipo di contratto proposto.
Dal punto di vista di chi seleziona, questi alert finiscono alla lunga per allontanare persone di talento, che non riescono a trarre un reale vantaggio da questo tipo di strumento.
E’ possibile innovare questo tipo di comunicazioni per renderle effettivamente efficaci, con contenuti realmente utili per chi cerchi di cambiare lavoro?
Esiste un portale per cercare lavoro diverso dagli altri, che permette di impostare la retribuzione minima di interesse per la quale sarebbe disposto a cambiare lavoro. Il software è dotato di uno speciale motore di ricerca semantico, che segnala ai selezionatori i profili più idonei per quella posizione. Non vengono dunque allertati i candidati, bensì solo i selezionatori. A quel punto sarà la persona selezionatrice che contatterà direttamente il candidato per invitarlo a un processo di selezione. Quando un candidato riceve una notifica riguardo alle posizioni aperte, con un buona probabilità verrà chiamato a sostenere un colloquio.
In questo modo si evitano email con contenuti poco rilevanti, che vengono sostituite da “proposte di candidatura” per le quali i candidati hanno buone o ottime chance di successo. Il numero di email diminuisce notevolmente in questa maniera, in alcuni casi è possibile che le mail siano pochissime o nulle.
L’azienda che ha messo in piedi il sistema però ritiene che sia meglio non ricevere nulla piuttosto che leggere, rispondere e candidarsi inutilmente a tutti i mille altri alert.
La società di recruiting di cui stiamo parlando è Hivejobs, una giovane startup italiana, che ha chiamato questo processo Perfect-Fit. Hivejobs ha dato vita anche ad altre innovazioni in ambito software, legate ai processi di lean recruiting.
Siamo a disposizione per maggiori informazioni o per interviste.

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