ex chiesa di San Carpoforo  (Accademia delle Belle Arti di Brera) Milano-Via Formentini 10

 

La mostra, organizzata dal Consolato Generale della Repubblica di Croazia a Milano, nella persona del Console Generale  Iva Pavić e dal Ministero della Cultura della Repubblica di Croazia MUO – Zagreb, Museo nazionale delle Arti e dell’Artigianato, si potrà visitare dall’1 al 13 agosto, dal lunedì al sabato dalle 17.00 alle 22.00. Lunedì aperitivo di inaugurazione, alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni italiane e croate.

“Duro Janeković – Fotografo Croato, Artista Europeo”: dopo il successo di Roma (Refettorio Palazzo di Venezia, dicembre-gennaio 2013-2014) e quello di Bari (sala Bona Sforza del Castello Svevo, luglio-settembre 2014) arriva a Milano una significativa selezione di immagini del fotografo zagrebese, realizzate tra il 1932 e il 1935: una vasta gamma di soggetti, temi, scatti e prospettive che Janeković ferma con il suo obiettivo. Attraverso le fotografie il visitatore approda con lo sguardo dall’altra parte dell’Adriatico e anche più lontano, nella Zagabria dagli anni ’30 del secolo scorso. Questa presentazione di un segmento importante dell’eredità fotografica croata, organizzata dal Consolato Generale della Repubblica di Croazia a Milano, rappresenta un’ulteriore testimonianza del legame di amicizia e reciprocità tra Italia e Croazia. Legame questa volta rinnovato tramite la fotografia, cui la città di Milano, per storia e per intelligenza estetica, è da sempre molto sensibile.

Il contesto ospitante è questa volta la prestigiosa Accademia delle Belle Arti di Brera, nella fattispecie la sobria ex chiesa di San Carpoforo nel cuore della città, che contribuisce, quale contesto storico prestato alla modernità, ad esaltare l’atmosfera rétro zagrebese, catturata dalle foto di Janeković.

Il lavoro di Duro Janeković (1912-1989) è rimasto fino a pochi anni fa completamente sconosciuto al contesto fotografico tanto croato quanto europeo eppure Janeković è stato, fra gli anni venti e trenta del XX sec., un protagonista della scena artistica zagrebese, testimone dell’influenza del modernismo europeo a Zagabria. Attraverso le sue fotografie Janeković diventa cronista della vita della sua città ad ogni livello, dalle periferie alle strade eleganti, dalle signore alle ballerine, ai miseri e agli outsiders.
Gli anni Venti e Trenta rappresentano per il fotogiornalismo, con il fenomeno dell’urbanizzazione, l’avvento della società dei consumi e la diffusione dello sport e degli svaghi di massa, anni di grande creatività.  Seguendo l’esempio della tedesca “Berliner Illustrirte Zeitung” anche a Zagabria si inizia la pubblicazione di riviste illustrate come la Svijet (Il Mondo) e Kulisa (La Scena) che offrono alla fotografia una vetrina importante.

Nel 1933 Janeković diviene uno dei primi fotocronisti professionali della Croazia e le sue numerose fotocronache sono pubblicate proprio sulla rivista “Kulisa”: le sue foto notturne di Zagabria sono uniche, scattate con una esposizione lunga o doppia; le prospettive e i punti di vista fotografici di Janeković sono particolarmente intriganti se si collegano a quelli di Aleksander Rodčenko del quale sono, anche per tempo di nascita, paralleli. Le vedute dall’alto e dal basso e le composizioni diagonali dimostrano nei due autori un’eccezionale affinità e una sensibilità comuni.
In uno stile che ricorda la miglior fotografia tedesca di quel tempo, le sue fotografie sportive si concentrano in prevalenza sul movimento e sull’uso di prospettive trasversali e di angoli di ripresa inusuali. Janeković mostra uno speciale talento per l’azione ed il movimento: cogliendo la palla appena lanciata, il corridore al momento dell’arrivo al traguardo, il saltatore nello stacco. Egli stesso, sportivo appassionato, correva accanto o innanzi al concorrente, ritrovandosi così protagonista e fotografo, con risultati sorprendenti per le possibilità tecniche del tempo.

H di P

Con il Patrocinio di

MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Comune di Milano

Con il sostegno di

Ministero degli Esteri della Repubblica di Croazia

Città di Zagabria

Ente Turismo Croato

Comunità Croata di Milano

Club Amici della Croazia

EA7 Emporio Armani – Pallacanestro Olimpia Milano

BisTAČ

Chapman Taylor

 

Progetto scientifico di

Marija Tonković

 

Concept e progetto grafico edizione italiana

Alessandro Boscarino, Marco Miglio

Project Management
Elena Federica Marini

 

Coordinamento

Ante Dindić

 

Grazie all’amichevole collaborazione di

Jasmin Repeša, coach EA7 Emporio Armani- Pallacanestro Olimpia Milano

Giovanni Iovane, prof. Accademia delle Belle Arti di Brera

 

Un evento

EXPO in città

 

mostra, organizzata dal Consolato Generale della Repubblica di Croazia a Milano, nella persona del Console Generale  Iva Pavić e dal Ministero della Cultura della Repubblica di Croazia MUO – Zagreb, Museo nazionale delle Arti e dell’Artigianato, si potrà visitare dall’1 al 13 agosto, dal lunedì al sabato dalle 17.00 alle 22.00. Lunedì aperitivo di inaugurazione, alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni italiane e croate.

“Duro Janeković – Fotografo Croato, Artista Europeo”: dopo il successo di Roma (Refettorio Palazzo di Venezia, dicembre-gennaio 2013-2014) e quello di Bari (sala Bona Sforza del Castello Svevo, luglio-settembre 2014) arriva a Milano una significativa selezione di immagini del fotografo zagrebese, realizzate tra il 1932 e il 1935: una vasta gamma di soggetti, temi, scatti e prospettive che Janeković ferma con il suo obiettivo. Attraverso le fotografie il visitatore approda con lo sguardo dall’altra parte dell’Adriatico e anche più lontano, nella Zagabria dagli anni ’30 del secolo scorso. Questa presentazione di un segmento importante dell’eredità fotografica croata, organizzata dal Consolato Generale della Repubblica di Croazia a Milano, rappresenta un’ulteriore testimonianza del legame di amicizia e reciprocità tra Italia e Croazia. Legame questa volta rinnovato tramite la fotografia, cui la città di Milano, per storia e per intelligenza estetica, è da sempre molto sensibile.

Il contesto ospitante è questa volta la prestigiosa Accademia delle Belle Arti di Brera, nella fattispecie la sobria ex chiesa di San Carpoforo nel cuore della città, che contribuisce, quale contesto storico prestato alla modernità, ad esaltare l’atmosfera rétro zagrebese, catturata dalle foto di Janeković.

Il lavoro di Duro Janeković (1912-1989) è rimasto fino a pochi anni fa completamente sconosciuto al contesto fotografico tanto croato quanto europeo eppure Janeković è stato, fra gli anni venti e trenta del XX sec., un protagonista della scena artistica zagrebese, testimone dell’influenza del modernismo europeo a Zagabria. Attraverso le sue fotografie Janeković diventa cronista della vita della sua città ad ogni livello, dalle periferie alle strade eleganti, dalle signore alle ballerine, ai miseri e agli outsiders.
Gli anni Venti e Trenta rappresentano per il fotogiornalismo, con il fenomeno dell’urbanizzazione, l’avvento della società dei consumi e la diffusione dello sport e degli svaghi di massa, anni di grande creatività.  Seguendo l’esempio della tedesca “Berliner Illustrirte Zeitung” anche a Zagabria si inizia la pubblicazione di riviste illustrate come la Svijet (Il Mondo) e Kulisa (La Scena) che offrono alla fotografia una vetrina importante.

Nel 1933 Janeković diviene uno dei primi fotocronisti professionali della Croazia e le sue numerose fotocronache sono pubblicate proprio sulla rivista “Kulisa”: le sue foto notturne di Zagabria sono uniche, scattate con una esposizione lunga o doppia; le prospettive e i punti di vista fotografici di Janeković sono particolarmente intriganti se si collegano a quelli di Aleksander Rodčenko del quale sono, anche per tempo di nascita, paralleli. Le vedute dall’alto e dal basso e le composizioni diagonali dimostrano nei due autori un’eccezionale affinità e una sensibilità comuni.
In uno stile che ricorda la miglior fotografia tedesca di quel tempo, le sue fotografie sportive si concentrano in prevalenza sul movimento e sull’uso di prospettive trasversali e di angoli di ripresa inusuali. Janeković mostra uno speciale talento per l’azione ed il movimento: cogliendo la palla appena lanciata, il corridore al momento dell’arrivo al traguardo, il saltatore nello stacco. Egli stesso, sportivo appassionato, correva accanto o innanzi al concorrente, ritrovandosi così protagonista e fotografo, con risultati sorprendenti per le possibilità tecniche del tempo.

H di P

Con il Patrocinio di

MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Comune di Milano

Con il sostegno di

Ministero degli Esteri della Repubblica di Croazia

Città di Zagabria

Ente Turismo Croato

Comunità Croata di Milano

Club Amici della Croazia

EA7 Emporio Armani – Pallacanestro Olimpia Milano

BisTAČ

Chapman Taylor

 

Progetto scientifico di

Marija Tonković

 

Concept e progetto grafico edizione italiana

Alessandro Boscarino, Marco Miglio

Project Management
Elena Federica Marini

 

Coordinamento

Ante Dindić

 

Grazie all’amichevole collaborazione di

Jasmin Repeša, coach EA7 Emporio Armani- Pallacanestro Olimpia Milano

Giovanni Iovane, prof. Accademia delle Belle Arti di Brera

 

Un evento

EXPO in città


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